La disputa sulle banche in Italia deve essere trattata come politica industriale, e non solo come uno scambio di partecipazioni, ha affermato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera. Secondo Orsini, non basta osservare chi compra chi, quale sarà il miglior rapporto di scambio o quanta sinergia promette ogni operazione. "Chi controllerà i risparmi degli italiani domani?", si chiede, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Sole 24 Ore.
Orsini cita le operazioni che stanno ridefinendo gli equilibri di potere attorno a Monte dei Paschi, Banco BPM, Banca Generali e Generali. Si interroga sulla possibilità che, al termine di questo processo, una parte significativa del risparmio italiano possa finire sotto una maggiore influenza straniera rispetto a quella attuale. Secondo il dirigente, non si tratta di nazionalismo finanziario. Afferma che la Francia difende i propri campioni nazionali quando sono in gioco settori strategici e non vede alcun motivo per cui l'Italia dovrebbe agire diversamente nei settori bancario, assicurativo e del risparmio delle famiglie.
Secondo Orsini, la soluzione che dovrebbe prevalere è quella che offre maggiore solidità, maggiore capacità industriale e la certezza che il centro decisionale rimanga italiano. Confindustria è il principale ente di rappresentanza delle imprese in Italia.
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Leggi l'articolo originale in italiano sul giornale. Il Sole 24 Ore.
La Corte Suprema ha ribadito: la cittadinanza nasce con la persona.
- Si è aperto un nuovo fronte legale
- È ancora possibile presentare le istanze.
- Valutazione individuale prima di qualsiasi decisione.







































