A Aeroporti di Roma, azienda che gestisce Fiumicino Ciampino ha chiesto la sospensione dei nuovi controlli biometrici alle frontiere dell'Unione Europea e ha messo in guardia dal rischio di un "disastro" quest'estate. I controlli causano code fino a sei ore per i passeggeri provenienti da fuori del blocco, alla vigilia di una stagione che promette di battere ogni record di traffico aereo.
La norma non si applica a chi viaggia con un passaporto di un Paese dell'UE, come l'Italia. Si applica solo ai viaggiatori provenienti da Paesi extra-UE. Area SchengenTra questi, ad esempio, cittadini brasiliani e britannici privi di cittadinanza europea. In questo contesto, decine di società che gestiscono aeroporti europei stanno chiedendo la sospensione temporanea dei controlli in entrata e in uscita.
«Siamo molto preoccupati per l'estate, su una scala da uno a dieci direi otto o nove», ha dichiarato al Financial Times Marco Troncone, presidente di Aeroporti di Roma. Secondo lui, il processo si sta rivelando incompatibile con il previsto picco di traffico e potrebbe essere necessario sospenderlo per evitare «disastri».
I tempi di attesa sono raddoppiati.
Questo avvertimento si aggiunge a quello lanciato a maggio da Armando Brunini, presidente di Sea, la società che gestisce gli aeroporti di Milano Malpensa e Linate. Secondo Brunini, i tempi medi di attesa per passeggero sono raddoppiati dall'introduzione del nuovo sistema e questi casi non sono isolati.
Brunini ha indicato diverse cause per i ritardi. Ci sono 27 Stati membri con 27 forze di polizia diverse, banche dati nazionali che devono comunicare con quelle europee e personale di frontiera insufficiente. L'app per la preregistrazione da effettuare in patria, prima del viaggio, è stata attivata solo in due Paesi, e nemmeno completamente.
Gli aeroporti chiedono flessibilità.
"I politici dovrebbero smetterla di fingere che l'EES funzioni, perché non funziona", ha dichiarato alla BBC Stefan Schulte, presidente di ACI Europe. Il direttore generale dell'organizzazione, Olivier Jankovec, ha affermato che i varchi self-service devono funzionare e ha richiesto la possibilità di sospendere completamente le iscrizioni durante i mesi estivi.
Alcuni aeroporti greci hanno già permesso ai cittadini britannici di eludere i controlli EES, e altre destinazioni potrebbero seguire l'esempio. La Commissione europea, tuttavia, sostiene che il sistema è pienamente operativo in tutti i paesi Schengen e funziona correttamente.
Per Bruxelles, le lunghe attese sono dovute principalmente a fattori preesistenti al sistema di sorveglianza elettronica d'emergenza (EES), come la carenza di personale, le limitazioni infrastrutturali e la concentrazione dei voli in determinati orari. Il blocco sottolinea che le norme consentono flessibilità, inclusa la sospensione dei controlli biometrici, e afferma che spetta agli Stati membri garantire la corretta applicazione del sistema.(Con informazioni tratte dal Corriere della Sera)




































