Alcune delle misure di sicurezza sanitaria promesse dal governo italiano non sono state rispettate
“Ci saranno difficoltà e disagi, soprattutto all’inizio”. La frase è di Giuseppe Conte, presidente del Consiglio Italia, che ha ammesso, in un video pubblicato su Facebook questa domenica (13), che ci sono incertezze sulla ripresa delle lezioni.
“Sarà un momento di intensa emozione. È un’emozione che vivrò anche come capo di un governo che ha lavorato per un ritorno sicuro, ma anche come padre”, ha aggiunto Conte.
In gran parte d'Italia il ritorno a scuola avviene questo lunedì (14).
Per la ripresa, il Primo Ministro ha lanciato un appello agli studenti affinché rispettino le norme previste per prevenire la diffusione del nuovo coronavirus, che causa il Covid-19, dentro e fuori le aule.
Inoltre si è rivolto agli insegnanti. “Applaudo il vostro sforzo straordinario in questi mesi di reclusione, nel continuare a insegnare a distanza”, ha detto.
Tra le regioni italiane, mercoledì riprenderanno le lezioni il Friuli e la Venezia Giulia; in Sardegna il 22 corrente mese; Puglia, Calabria, Basilicata, Abruzzo e Campania il 24 settembre, dopo le elezioni regionali.
La logistica ha fallito
Il problema principale per il ritorno delle classi è che i posti individuali per gli studenti, promessi dal governo, non sono arrivati, nonostante fossero stati promessi 2,5 milioni di banchi.
Finora ce ne sono state solo poche migliaia di unità.
È stato inoltre annunciato l'invio di 11 milioni di mascherine al giorno, che anch'esse non hanno raggiunto la quantità necessaria per tutte le scuole.
Gli avvisi inviati alle famiglie chiedono addirittura che i bambini portino la protezione facciale da casa.
I protocolli stabiliti in Italia indicano che ogni classe dovrà entrare e uscire in orari diversi e, se possibile, da cancelli diversi, per evitare assembramenti. Verranno organizzati anche gli orari per l'utilizzo del bagno, lo svago ed i pasti.
Se uno studente presenta sintomi compatibili con il Covid-19 a scuola, il governo ha deciso che debba essere isolato e rimandato a casa il prima possibile, accompagnato dai genitori.
Le autorità sanitarie di ciascun comune spetteranno decidere se lo studente dovrà sottoporsi al test per il nuovo coronavirus, se sarà sottoposto a isolamento per 14 giorni, nonché i contatti stretti, il che significherebbe anche compagni di classe e insegnanti.
* Con Agenzia EFE






































