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Cittadinanza

Il Ministero dell'Interno pubblica una circolare con le norme della contestata Legge sulla Cittadinanza

L'Italia illustra nei dettagli l'attuazione della nuova e controversa legge n. 74/2025 sulla cittadinanza.

Facciata del Viminale, sede del Ministero dell'Interno italiano, a Roma, responsabile dell'emanazione della circolare che modifica le norme sulla cittadinanza italiana.
Facciata del Viminale, sede del Ministero dell'Interno italiano, a Roma, responsabile dell'emanazione della circolare che modifica le norme sulla cittadinanza italiana.

Mercoledì 28 maggio, il Ministero dell'Interno italiano ha pubblicato una circolare contenente le prime istruzioni operative per la controversa nuova legge n. 74/2025. Questa legge, entrata in vigore il 24 maggio, modifica profondamente i criteri per il riconoscimento della cittadinanza italiana alle persone nate all'estero.

La modifica principale è la sospensione del riconoscimento automatico della cittadinanza per chi è nato all'estero e possiede un'altra cittadinanza. La misura si applica anche ai casi anteriori alla nuova legge, che, secondo i giuristi costituzionalisti, potrebbero contraddire le norme vigenti e sollevare questioni giuridiche.

circolare con norme Legge sulla Cittadinanza Italiana

Eccezioni e scadenze

La circolare precisa tuttavia che coloro che dimostrano di possedere determinate condizioni possono comunque ottenere il riconoscimento della cittadinanza. Uno dei criteri validi è la presentazione di una richiesta formale entro il 27 marzo 2025, oppure la nomina effettuata entro tale termine, corredata da idonea documentazione probatoria.

Sono inclusi anche i ricorsi pendenti fino alla stessa data e i casi in cui il padre o il nonno del richiedente possedevano solo la cittadinanza italiana al momento della nascita o della morte. Un'altra possibilità riguarda i genitori che hanno risieduto in Italia per almeno due anni dopo l'acquisizione della cittadinanza e prima della nascita del figlio.

Minori e acquisizione mediante dichiarazione

La nuova legge prevede che i figli minorenni di italiani per nascita potranno acquistare la cittadinanza su dichiarazione dei genitori o del tutore legale. Per farlo, il minore deve risiedere in Italia per almeno due anni dalla dichiarazione, oppure la richiesta deve essere presentata entro un anno dalla nascita o dal riconoscimento della filiazione.

Tale cittadinanza, acquisita per effetto di legge, può essere rinunciata dal minore al raggiungimento della maggiore età, sempre che abbia un'altra cittadinanza.

Norme transitorie e pagamento delle tasse

Per i figli minorenni di cittadini italiani riconosciuti secondo la vecchia normativa, sarà possibile presentare domanda di cittadinanza fino al 31 maggio 2026. Se il giovane raggiunge la maggiore età prima di tale data, dovrà presentare domanda personalmente. In tutti i casi è obbligatorio il pagamento di una quota di 250 € per dichiarazione.

Naturalizzazione e riduzione delle scadenze

La circolare riduce inoltre il periodo di residenza richiesto in Italia da tre a due anni per gli stranieri con genitori o nonni italiani acquisiti che intendono richiedere la cittadinanza per naturalizzazione. Per gli stranieri nati in Italia, il periodo minimo rimane di tre anni.

Riacquisto della cittadinanza

Gli ex cittadini italiani che hanno perso la cittadinanza prima del 15 agosto 1992 potranno presentare domanda di reingresso tra il 1° luglio 2025 e il 31 dicembre 2027. È necessario essere nati in Italia o avervi risieduto per almeno due anni.

Le dichiarazioni di acquisto o di recupero della cittadinanza devono essere rese personalmente davanti all'autorità civile competente e registrate ufficialmente.

Domande frequenti sulla nuova legge sulla cittadinanza italiana

1. Il mio figlio più piccolo è nato in Brasile. Ha ancora diritto alla cittadinanza italiana?
Sì, ma la cittadinanza non sarà più automatica. Sarà necessario presentare una dichiarazione formale di volontà dei genitori e soddisfare requisiti quali la residenza legale e continuativa in Italia da due anni, oppure dichiarare entro un anno dalla nascita o dal riconoscimento della filiazione.

2. Ho fatto domanda di cittadinanza prima del 27 marzo 2025, ma non mi è stata ancora riconosciuta. Ciò riguarda anche il mio figlio minorenne?
No. Se la domanda è stata formalizzata entro i termini previsti, il figlio potrà beneficiarne, purché la dichiarazione di acquisto della cittadinanza venga presentata entro il 31 maggio 2026.

3. Mio nonno era italiano, ma io ho già un'altra nazionalità. Posso ancora presentare domanda di cittadinanza?
Dipende. La nuova norma limita il riconoscimento automatico in questi casi. Sarà necessario verificare se il nonno era esclusivamente italiano alla data di riferimento (nascita o morte) e fornire la prova documentale che la linea di trasmissione non sia stata interrotta.

4. Devo recarmi in Italia per presentare i documenti?
Non necessariamente. Tuttavia, la dichiarazione di acquisto o riacquisto della cittadinanza deve essere fatta personalmente davanti a un'autorità civile, tra cui rientrano anche i consolati italiani. Sono richiesti appuntamento e presenza personale.

5. Chi ha perso la cittadinanza italiana può riacquistarla?
Sì, a condizione che tu l'abbia perso prima del 15 agosto 1992 e che tu sia nato in Italia o che tu abbia vissuto lì per due anni consecutivi. Il periodo di presentazione delle domande va dal 1° luglio 2025 al 31 dicembre 2027.

6. Quanto costa la procedura per i figli minorenni?
La quota è di 250 € a bambino, anche se i genitori presentano la dichiarazione in momenti diversi.

7. La nuova legge può essere considerata incostituzionale?
Ci sono domande a questo proposito. I costituzionalisti sostengono che l'applicazione retroattiva, cioè ai casi anteriori all'entrata in vigore della legge, potrebbe violare i principi giuridici dell'ordinamento costituzionale italiano, come la certezza del diritto e l'irretroattività delle leggi più gravi. La questione non è ancora stata giudicata dalla Corte Costituzionale.

8. È possibile presentare ricorso se la domanda di cittadinanza viene respinta in base alle nuove norme?
Sì. Un diniego amministrativo può essere impugnato presso i tribunali italiani. È consigliabile che il richiedente si rivolga a un avvocato specializzato in diritto della cittadinanza italiana per valutare la fattibilità del caso, soprattutto se la domanda è precedente alla nuova legge o riguarda documenti già depositati.

9. Esistono azioni o iniziative collettive contro questa nuova legislazione?
Diverse associazioni della comunità di origine italiana, soprattutto in Sud America, si stanno mobilitando. Alcuni segnalano la possibilità di azioni legali collettive. Ad oggi non esiste alcuna sentenza del tribunale che sospenda gli effetti della legge n. 74/2025.

10. Possono essere interessate le vecchie richieste con documenti già presentati?
Dipende. La circolare chiarisce che le richieste formalmente presentate entro il 27 marzo 2025 seguono la regola precedente. Tuttavia, chiunque non abbia un protocollo confermato o un appuntamento formale può vedere il proprio processo classificato secondo le nuove regole.

11. Cosa succede se il tribunale dichiara la legge incostituzionale?
Se la Corte costituzionale italiana dovesse dichiarare l'incostituzionalità della legge, o di parti di essa, gli effetti della sentenza potrebbero modificare o annullare le decisioni amministrative basate sulla norma vigente. Fino ad allora, tuttavia, la legge rimane valida e deve essere fatta rispettare dalle autorità civili.

Date e condizioni importanti per chi chiede la cittadinanza italiana

SituazioneCondizione richiestaScadenza
Richiesta amministrativa (percorso comune)Presentato con documenti entro il 27/03/2025Fino al 27/03/2025
Richiesta con appuntamento validoAppuntamento confermato fino al 27/03/2025Fino al 27/03/2025
Azione legale in corsoAzione iniziata fino al 27/03/2025Fino al 27/03/2025
Dichiarazione per figli minori (casi eccezionali)Presentazione da parte dei genitori o del tutore legaleFino al 31/05/2026
Riacquisto della cittadinanza da parte degli ex cittadiniNati in Italia o con 2 anni di residenza01/07/2025 a 31/12/2027
Figli minorenni di genitori naturalizzatiMinimo 2 anni di residenza legale prima della naturalizzazionePermanente, senza scadenza

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