Mentre il Brasile punta tutto su João Fonseca, l'Italia segue con grande entusiasmo la crescita di Federico Cinà, che a 17 anni è già considerato la principale promessa del tennis azzurro.
A differenza del nativo di Rio, già nella top 60 della classifica ATP, l'italiano è al 441° posto e ha ottenuto la sua prima vittoria nel circuito internazionale battendo per 67 set a 2 (doppio 0/7) l'argentino Francisco Comesana, numero 6 del mondo, nel primo turno del Miami Open, negli Stati Uniti.
Da notare che il ragazzo siciliano, allenato proprio dal padre Francesco, dovrebbe salire alla posizione 369 dopo il trionfo contro l'avversario sudamericano.
Cinà è diventato il secondo tennista del suo Paese a vincere un Masters 1000 sotto i 18 anni: il primo è stato Jannik Sinner, attuale numero uno al mondo, all'Open di Roma del 2019.
Definito da molti appassionati di questo sport il “predestinato” e il “nuovo Sinner”, Cinà affronterà nella prossima fase della kermesse sportiva il bulgaro Grigor Dimitrov, avversario più grande di 16 anni.
È ancora presto per dire se Cinà raggiungerà lo stesso livello di Sinner, ma l'attenzione che il campione italiano sta riscuotendo dal pubblico, soprattutto in patria, è meritata.
Uno dei massimi riferimenti del tennis odierno, l'Italia vanta 11 atleti tra i migliori 100 al mondo, tra cui spicca Sinner. Ma la nazionale può contare anche sui giovani Lorenzo Musetti (16°), Matteo Arnaldi (35°), Flavio Cobolli (43°) e Luca Nardi (84°). (ANSA)





























































