Il progetto di Legge di Bilancio del governo del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per il 2025 prevede un indennità di mille euro (R$6,1mila) per ogni bambino nato o adottato a partire dal 1° gennaio, misura volta a contrastare il cosiddetto “inverno demografico” nel paese.
Secondo l'iniziativa presentata dall'Esecutivo, l'importo verrà erogato nel mese successivo alla nascita o all'adozione e sarà valido per i figli di cittadini italiani, dell'Unione Europea o di Paesi extra-Ue, purché i richiedenti abbiano un soggiorno di lunga durata. permesso o per motivi di lavoro.
L’agevolazione, però, riguarderà solo le famiglie con un Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) – strumento che misura le condizioni di vita in base al reddito e al patrimonio annuo – fino a 40mila euro (246mila R$).
Secondo il governo, il costo stimato della misura è di 330 milioni di euro (2 miliardi di R$) nel 2025 e 360 milioni (2,2 miliardi di R$) nel 2026, il che significherebbe che avvantaggeranno rispettivamente 330mila e 360mila bambini.
Nel 2023 l’Italia ha registrato 379.890 nascite, il numero più basso della serie storica. Per fare un confronto, nel 2008, quando la statistica raggiunse il suo picco nel 21° secolo, erano 576mila.
Una recente proiezione dell’Istituto nazionale di statistica ha mostrato che il Paese potrebbe perdere 11,5 milioni di abitanti entro il 2070, il che significherebbe una riduzione della popolazione del 20% in meno di mezzo secolo.
Per cercare di invertire questo scenario, il governo paga già un sussidio fino a 199,40 euro (1,2mila R$) al mese per ogni bambino fino a 21 anni, oltre a un “sovvenzione per l’asilo nido” che può complessivamente arrivare a 3,6. 22mila euro (R$ XNUMXmila). (ANSA)






































