I bonifici bancari richiesti dagli italiani per progetti di ristrutturazione agevolati fiscalmente hanno raggiunto i 10,25 miliardi di euro tra gennaio e maggio 2026, con un incremento del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. I dati, estratti dal Bollettino delle Entrate Fiscali pubblicato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, indicano la fine del calo degli investimenti successivo al ciclo del superbonus, come riportato dal quotidiano Il Sole 24 Ore.
Il cosiddetto "bonus casa" si riferisce alle detrazioni fiscali concesse a chi effettua lavori di manutenzione e ristrutturazione su immobili. Il pagamento deve essere effettuato tramite un apposito bonifico bancario, che permette all'erario di misurare il volume di denaro che arriva a imprese e professionisti. Dal 2025, la detrazione per gli immobili non adibiti a residenza principale è scesa al 36%, e alcuni temono un aumento dei lavori eseguiti senza fattura, fenomeno che non emerge dai dati ufficiali.
Il trend non è ancora consolidato. A maggio si sono registrati 2,41 miliardi di euro, in calo dello 0,4% su base annua, così come a gennaio, mentre febbraio, aprile e soprattutto marzo hanno visto valori superiori. Escludendo l'inflazione nel settore delle costruzioni residenziali misurata dall'Istat, l'aumento del 4,6% scende al 3,1%; secondo l'indice generale dei prezzi al consumo, si attesta al 2,6%.
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Leggi l'articolo originale in italiano sul giornale. Il Sole 24 Ore.
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