La scuola media “Giulio Cesare”, a Mestre, nella regione di VeneziaSecondo quanto riportato dal quotidiano Il Gazzettino, la scuola avrà solo dieci alunni "italiani" su 118 iscritti alle prime classi il prossimo anno scolastico. Quattro classi saranno composte esclusivamente da alunni di origine immigrata, e una di queste accoglierà solo ragazzi provenienti da famiglie bengalesi.
In risposta alle rinnovate critiche sulla composizione delle classi, la direttrice Michela Manente ha difeso l'istituto. "La diversità è il nostro punto di forza", ha dichiarato al giornale.
Cosa dicono i numeri
La scuola sottolinea che, tra i 118 studenti delle nuove classi, 30 hanno cittadinanza italiana, inclusi i dieci considerati "madrelingua italiana". Secondo l'istituto, la maggior parte degli studenti di origine immigrata proviene dalle sezioni di educazione prescolare e primaria della rete scolastica, il che garantisce la continuità tra i diversi cicli di istruzione.
Gli insegnanti hanno pubblicato un documento in cui ribadiscono il loro impegno per l'integrazione e contestano l'etichetta attribuita agli studenti. "È ingiusto continuare a chiamare 'stranieri' i ragazzi nati e cresciuti nella nostra città", si legge nel testo.
Il documento elenca progetti multiculturali e attività extrascolastiche gratuite nei settori della musica, dello sport, delle lingue e delle scienze. La scuola è aperta dalle 8:00 alle 19:00, dal lunedì al venerdì, e fino alle 14:30 il sabato.
Classe unica di origine bengalese
Interpellata da Il Gazzettino sulla formazione di una classe composta esclusivamente da studenti di origine bengalese, la professoressa Lucia De Polo, coordinatrice del corso, ha riconosciuto lo squilibrio. "Nella formazione delle classi cerchiamo di bilanciare i vari gruppi, ma questi sono i numeri", ha affermato.
La controversia ha preso slancio dopo che la vicesindaca di Venezia, Francesca Zaccariotto (del partito Lega)Un articolo di giornale sull'aumento delle iscrizioni di bambini di origine immigrata in città è diventato virale sui social media. La preside ha replicato alla pubblicazione. "Questi studenti sono italiani. Hanno studiato nelle nostre scuole. La maggior parte di loro è nata in Italia", ha ribattuto. (Con informazione de Il Gazzettino)





































