Il sindaco vuole ridurre il numero di turisti nel centro storico della città
Nel contesto della storica fuga di turisti dovuta al coronavirus, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, vuole installare tornelli automatici a tutti gli ingressi del centro storico della città per controllare il flusso dei turisti.
Se il progetto verrà approvato, i turisti dovranno installare un'app sui loro cellulari e acquistare i biglietti per entrare in città. «L'idea è installare tornelli automatici in tutti gli accessi della città e la chiave sarà sullo smartphone», spiega Brugnaro.
La proposta del sindaco – di centrodestra e sensibile alle polemiche mediatiche – viene respinta dai commercianti cittadini e dai politici avversari che vedono il provvedimento come arbitrario e incostituzionale.
Cercare di ridurre il numero dei turisti è un vecchio desiderio di Brugnaro.
A Municipio intendeva imporre una tassa fino a otto euro – che entrerebbe in vigore dal 1° luglio – contro i turisti che non pernottano nel centro storico della città, ma è stata sorpresa dalla pandemia. L’idea è stata rinviata al 2021.
Secondo i dati dell'assessorato al turismo della città, ogni anno a Venezia transitano circa 25 milioni di turisti, di cui circa 14 milioni si fermano solo un giorno.
Venezia conta circa 8mila appartamenti in rete Airbnb per chi si ferma più a lungo per godersi le attrazioni attorno ai canali.
La popolazione della città si è ridotta rapidamente dai circa 175 residenti del secondo dopoguerra ai circa 50 di oggi.
I residenti lamentano che la loro città viene presa dai turisti mentre devono pagare le spese di pulizia e sicurezza.
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