False cittadinanze per i brasiliani: condannati consigliere e funzionari comunali
Oltre 21 anni di carcere e 12 milioni di euro di multa. Questa è stata la sentenza del giudice italiano Orazio Rossi per l'imputato di vendita di false cittadinanze italiane. Tra loro ci sono un brasiliano e tre dipendenti del municipio della città di Maddaloni, in provincia di Caserta, nella regione Campania.
Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato il brasiliano Silas Araujo da Silva e il direttore del comune Giuseppe Maddaloni Cembrola a sei anni di reclusione ciascuno, mentre i dipendenti a quattro anni e mezzo di reclusione. Maravita Michele e Gaetano Mele. Inoltre, secondo la decisione del tribunale, ciascuno dei quattro imputati è stato costretto a pagare 15mila euro per ciascuna delle 200 carte d'identità emesse irregolarmente, per un totale di 12 milioni di euro (circa 54 milioni di real).
L'indagine, iniziata circa un anno fa in collaborazione con National Crime Agency, l'agenzia nazionale per la lotta alla criminalità del Regno Unito, ha rivelato che il sistema permetteva ai cittadini brasiliani, quasi tutti residenti illegalmente in Inghilterra, di portare a termine il processo utilizzando documenti e residenza falsi, come certificati di nascita di presunti antenati dei ricorrenti, per esempio.
Secondo la sentenza del tribunale, la partecipazione dell'ufficiale è stata fondamentale per la produzione di falsi documenti consolari, che hanno portato all'ottenimento della cittadinanza italiana. jure sanguinis (per sangue) ai cittadini brasiliani che non avevano nemmeno i requisiti per il riconoscimento.
I reati contestati e accertati, secondo il giudice di primo grado, sarebbero formazione di cosche, immigrazione clandestina, falso ideologico e corruzione pubblica.
Secondo caso nella stessa settimana
La settimana scorsa, in Piemonte, il La polizia italiana ha arrestato sette brasiliani, nell'ambito dell'operazione "Super Santos", che per oltre un anno ha indagato su casi di frode nel riconoscimento della cittadinanza italiana ai brasiliani.
Circa 800 brasiliani che hanno ottenuto passaporti illegalmente sono indagati e potrebbero vedersi revocata la cittadinanza italiana.
Oltre ai brasiliani, uno arrestato anche un sacerdote della diocesi di Padova per aver venduto un falso certificato di battesimo per confermare la discendenza italiana di uno dei soggetti coinvolti.
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