Il Ministero dell'Università e della Ricerca italiano ha pubblicato le norme per chi vuole studiare nel Paese nel prossimo anno accademico.
Le norme, che ricalcano le disposizioni emergenziali dell’epidemia da virus COVID-19, consultabile online all'indirizzo Studiare-in-italia.it.
Gli studenti che necessitano di a visto d'ingresso Per studiare in Italia è necessario iscriversi regolarmente all'Università e ottenere il relativo visto d'ingresso entro il 30 novembre.
Entro la fine dell'anno, gli studenti stranieri potranno farlo pre-registrazione nel corso universitario prescelto direttamente via Internet, attraverso il portale universitàitalia.it.
Tale possibilità sarà consentita anche agli studenti stranieri che intendono iscriversi ai corsi delle Istituzioni di Alta Formazione Musicale e Coreutica (AFAM) e delle Scuole Superiori di Mediazione Linguistica (SSML), nonché agli studenti che intendono partecipare ai programmi di mobilità internazionale Marco Polo e Turandot per l'anno accademico 2022/2023.
Per lo svolgimento delle prove di ammissione e di conoscenza dell'a Lingua italiana nei periodi precedenti al conseguimento delle qualifiche locali da parte dei candidati, il Ambasciate e Consolati rilascerà agli interessati un visto “Per Studio” di breve durata, con validità proporzionale alle necessità dello studente di sostenere le prove di selezione.
Dopo aver superato le prove di ammissione, la rappresentanza consolare rilascerà il visto per studenti”ImmatricolazioneUniversità".







































