L'espressione giuridica misteriosa aveva un significato molto diverso
Il termine "vara", che oggi indica il distretto giudiziario o l'area in cui il giudice di primo grado esercita la sua autorità, deriva dall'antica Roma. Era un bastone letterale. In origine, indicava il bastone portato dai giudici come segno di potere, affinché potessero essere riconosciuti. A Roma, questi bastoni servivano anche a distinguere i giudici dotti dai giudici laici.
I bastoni dipinti di bianco gareggiavano con i alfabetizzati – chiamati anche giudici del bastone bianco – mentre i non alfabetizzati portavano un bastone rosso. Secondo la vecchia legge i magistrati non potevano uscire per strada senza le insegne, pena la multa.
Questa usanza passò al Portogallo e, di conseguenza, al Brasile coloniale, dove i giudici portavano con sé un bastone che riconosceva la loro giurisdizione.
Quando qualcuno si rifiutava di rispondere a una citazione in tribunale, veniva portato via dall'ufficiale giudiziario, che lo minacciava in pubblico con un manganello. Da qui l'espressione “preso sotto una verga”, utilizzata fino ad oggi nella giurisprudenza per designare che qualcuno è stato preso per ordine del tribunale. La parola è usata anche nella frase “corsa alla verga”, che significa essere perseguitati dai tribunali.
da FLÁVIO SOUTO MAIOR / Avventure nella storia







































