Il Brasile ha perso uno dei suoi più grandi comunicatori questa domenica (19/01/2025). Leone Battista, giornalista sportivo noto per la sua straordinaria voce e la storica presenza in televisione, è morto all'età di 92 anni, dopo aver combattuto contro un tumore al pancreas.
Ricoverato in ospedale dal 6 gennaio, Léo ha affrontato la malattia con resilienza, ma non ha resistito dopo 13 giorni di ricovero.
La sua morte pone fine a una delle carriere più lunghe e rispettate della comunicazione brasiliana.
Ma quello che pochi sanno è questo Leone Battista Era cittadino italiano.
Léo Batista e le sue radici italiane
Nascido João Baptista Bellinaso Neto, ha portato nella sua traiettoria la storia di una famiglia legata all'immigrazione italiana.
Figlio di Antonio Bellinaso, nato a Massone Vicentino, in provincia di Vicenza, e Maria Rivaben, da Mareno di Piave, in provincia di Treviso, il giornalista venne al mondo il 22 giugno 1932, nell'allora quartiere di Cordeiro, oggi Cordeirópolis, nell'interno di San Paolo.
La vita della famiglia Bellinaso rispecchia l'esperienza di tanti immigrati italiani arrivati in Brasile in cerca di migliori condizioni di vita. Per Antonio e Maria il duro lavoro e i valori familiari sono stati essenziali nella formazione del piccolo João Baptista, che in seguito ne adotterà il nome d'arte Leone Battista.

Iniziare e incoraggiamento della famiglia
In giovane età Léo lavorò come cameriere presso la pensione del padre, Antonio Bellinaso, che gestiva anche altre attività commerciali locali.
All'età di 14 anni, ha mosso i primi passi nella comunicazione come annunciatore del Sistema de Alto Falante América (SAFA), dopo aver ricevuto un invito da suo cugino Antonio Beraldo. Questo primo contatto con la narrazione e la cronaca sportiva è stato decisivo per la sua carriera.
Sebbene il padre mostrasse una certa diffidenza nei confronti della professione di radiotelegrafista, Léo ottenne l'incoraggiamento necessario dimostrando di poter conciliare il lavoro alla radio con la responsabilità della pensione familiare.
Un'eredità per la comunicazione brasiliana
Léo Batista ha costruito una carriera che ha attraversato generazioni, distinguendosi per eleganza, professionalità e passione per lo sport. Per più di settant'anni è stato in prima linea in programmi come “Globo Esport” e “Sport spettacolare”, su Rede Globo, diventando un riferimento per i colleghi e una figura familiare per il pubblico.
La sua voce inconfondibile e il suo stile carismatico hanno segnato momenti storici nello sport in Brasile, consolidandolo come simbolo di credibilità nel giornalismo sportivo.
curiosità
Perché il nome cambia?
Sorella ispirazione: Léo Batista si ispirò al nome di sua sorella, Leonilda, che veniva affettuosamente chiamata Nilda, e non gli piaceva il suo nome. Ha preso il "Leo" dal suo nome e dal suo cognome "Batista" per creare il suo nuovo nome d'arte.
Suggerimento da un collega: Un giornalista con cui lavorò all'inizio della sua carriera, Luiz Mendes, suggerì che il nome "Bellinaso Neto" era troppo complicato e non suonava bene per la radio.













































