La Lambretta divenne molto popolare in Italia dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Poco dopo arrivò in Brasile, dove conquistò i cuori di tutto il Paese.
Nel 1946 Ferdinando Innocenti possedeva una fabbrica di tubi d'acciaio colpita dalle bombe della Seconda Guerra Mondiale. Nel bel mezzo dei progetti di ricostruzione della sua azienda e senza soldi, ebbe l'idea di produrre un mezzo di trasporto semplice e piccolo che non consumasse molta benzina, un prodotto raro all'epoca.
Design ed economia erano le caratteristiche distintive dello scooter
Per realizzare la sua idea, collaborò con gli ingegneri aeronautici Pierlugi Torre e Cesare Pallavicino e i tre iniziarono a creare il progetto Lambretta.
Il primo modello fu prodotto nel 1947. Si chiamava Modello A, uno scooter a motore da 123 cilindri, che raggiungeva i 33 chilometri con un litro.

I veicoli iniziarono ad essere prodotti in serie nel Milano, nel quartiere Lambrate, un nome finito immortalato come uno dei marchi più conosciuti e amati nel mondo.
I componenti cromati e il design attirarono l'attenzione per le strade di Milano, con le sue piccole ruote da 7 pollici. E nuovi modelli venivano incorporati nella catena di montaggio, con alcune modifiche.

La moto conquista il Brasile
In Brasile la Lambretta fu il primo veicolo nazionale ad essere prodotto in serie. Correva l'anno 1955 e la produzione continuò fino al 1960, presso l'azienda Lambretta do Brasil SA – Industrie Meccaniche.
L'azienda produceva 50 mila unità all'anno in Brasile. Tra i modelli lanciati il pezzo forte è l'ultimo, ovvero il LI, con tasso di cambio quattro marce, il più prodotto in Brasile.

Negli anni '60 e '70 la Lambretta do Brasil cambiò nome in Cia Industrial Pasco Lambretta e poi cambiò nuovamente la ragione sociale, in Brumana e Pugliese S/A.
Si trattava di tentativi di sopravvivere al mercato già dominato dai marchi giapponesi, come Xispa, dal 1971. Nel 1979, l'ultimo modello ad essere lanciato fu la Lambretta Tork, tre anni prima che l'azienda chiudesse definitivamente i battenti.

Al giorno d'oggi, ci sono sempre più modelli vecchi modelli restaurati, nello stesso momento in cui i marchi attuali lanciano versioni moderne con fascino nostalgico.
Il fatto è che sono tantissimi gli scooter che viaggiano per il mondo, grazie ai loro semplicità e robustezza e per nostalgia delle persone che hanno vissuto momenti indimenticabili accanto al tuo scooter.
Il sogno della Lambretta continua a Jundiaí
Per avere un'idea del amore per il vecchio scooter, ci sono anche Clubs dedicati al veicolo, che si ritrovano per scambiarsi idee ed esporre i propri scooter. Questo è il caso di Lambretta Club, di Jundiaí.
Tra le attività promosse dai partner ci sono i test di velocità e resistenza.

Na Italia, c'è anche a Lambretta Club con quasi 3mila iscritti, che riunisce 20mila scooter in alcuni incontri.
Nel 2017 il club ha preso parte ai festeggiamenti di 70 anni dello scooter ad un evento nella città di Adria, in provincia di Veneto, che ha riunito duemila persone per ammirare i modelli e ricordare vecchie storie.






































