In Italia si terrà uno storico referendum sulla riduzione dei tempi necessari per ottenere la residenza Cittadinanza italiana per naturalizzazione (non modifica il diritto di sangue – ius sanguinis). Autorizzato dalla Corte Costituzionale, il plebiscito rappresenta il primo passo verso l'aggiornamento di una normativa in vigore da 30 anni.
Secondo le norme attuali, gli stranieri al di fuori dell’Unione Europea devono dimostrare 10 anni di residenza legale nel paese per richiedere la cittadinanza. La proposta in votazione ridurrebbe tale periodo a 5 anni, allineando l’Italia a Paesi come quello Portogallo, Francia e Germania.
La consultazione popolare si svolgerà dal 15 aprile al 15 giugno 2025, necessariamente di domenica. La data esatta è ancora da definire.
Sfide per l'approvazione
I referendum in Italia spesso registrano una bassa affluenza alle urne. Dal 1977, solo il 42% è riuscito a raggiungere il quorum minimo di presenza del 50%. Inoltre, la proposta incontra l’opposizione della coalizione di destra guidata dal primo ministro Giorgia Meloni. Il centrosinistra, compreso il Partito Democratico, sostiene ampiamente la riforma.
L'esito potrebbe plasmare il futuro della cittadinanza italiana e avere un impatto sul dibattito sull'immigrazione nel Paese.
Comprendere i dettagli del referendum
- Qual è il tema?
Gli italiani decideranno se ridurre da 10 a 5 anni il periodo di residenza legale necessario per la naturalizzazione. - Gli altri requisiti cambieranno?
No. Ulteriori criteri, come la conoscenza della lingua italiana (livello B1), la prova del reddito e la fedina penale pulita, rimarranno gli stessi. - Quando si terrà?
Dal 15 aprile al 15 giugno 2025, sempre di domenica. La data specifica sarà annunciata presto. - Cosa è necessario per l'approvazione?
Il referendum sarà valido solo se voterà più del 50% degli elettori. Per l'approvazione è necessaria la maggioranza dei voti favorevoli. - Chi può votare?
Tutti i cittadini italiani maggiori di 18 anni, compresi quelli iscritti all'AIRE (Anagrafe degli Italiani all'Estero), come quelli residenti in Brasile. Il voto non è obbligatorio. - Come votare dall'estero?
Gli italiani fuori dall'Italia possono votare per corrispondenza o di persona nel proprio comune di origine, purché lo comunichino preventivamente al consolato. Chi opta per la posta riceverà la scheda elettorale a casa e dovrà restituirla entro il termine stabilito. - Come sarà il voto in Italia?
Gli elettori nel paese devono presentarsi al seggio elettorale designato, che porta a tessera elettorale (tessera elettorale) e un documento di identità. In caso di smarrimento è possibile richiederne una nuova copia al Comune.







































