Seguire l'italianismo

Ciao, cosa vuoi cercare?

Italianismo – Notizie dall'ItaliaItalianismo – Notizie dall'Italia

Cittadinanza

La dichiarazione del portavoce del MAIE sulla cittadinanza "gratuita" suscita reazioni e indignazione.

"Non avete lottato per essere italiani", dice il rappresentante del MAIE ai discendenti; Porta reagisce.

La dichiarazione del rappresentante del MAIE, Fabio Fasoli, contro i discendenti suscita reazioni nella comunità italiana | Foto: Insieme/Youtube
La dichiarazione del rappresentante del MAIE, Fabio Fasoli, contro i discendenti suscita reazioni nella comunità italiana | Foto: Insieme/Youtube

"Non hai lottato per diventare italiano" e "l'hai ottenuto gratis". (Sic) "Una cittadinanza di sangue". Con queste affermazioni il rappresentante dell'Associazione Movimento Italiano all'Estero in Brasile, Fabio Fasoli, ha segnato la sua partecipazione alla trasmissione di un dibattito promosso dalla rivista Insieme questo giovedì (5).

La dichiarazione è stata rilasciata durante un incontro volto a discutere la posizione dei partiti politici italiani, con i loro rappresentanti in Brasile, in merito al referendum sulla magistratura previsto per marzo.

Il tono adottato da Fasoli ha provocato una reazione politica e ha iniziato rapidamente a circolare nei gruppi di cittadini italiani sui social media, dove ha generato critiche ed espressioni di indignazione.

Nel corso del dibattito Fasoli ha affermato che i discendenti degli italiani non hanno lottato per ottenere la cittadinanza e che il riconoscimento di questo diritto nasce da una scelta storica dello Stato italiano.

"Non avete conquistato nulla, vi è stata data una cittadinanza di sangue che l'Italia ha introdotto nel 1865 nel Codice, perché storicamente l'Italia ha voluto promuovere il concetto di sangue. Quindi, non avete lottato per diventare italiani, ok? Io sono nato in Italia, sono italiano di sangue, ma sono nato in Italia. Quindi, oggi, come tutti i discendenti nati italiani, dovete avere il rispetto di riconoscere che l'Italia vi dà il diritto di riconoscervi dopo tre o quattro generazioni, in modo chiaro, umile e rispettoso, perché nessuno deve niente a nessuno", ha detto.

Fasoli, presidente del Comites/MG e con un ufficio che si occupa di cittadinanza italiana, ha partecipato al dibattito in qualità di rappresentante del MAIE Brasile.

La dichiarazione ha provocato una reazione immediata da parte del deputato. Fabio Porta, che ha criticato la posizione del rappresentante del partito e ha nuovamente messo in discussione il ruolo del MAIE nelle discussioni politiche relative alla cittadinanza italiana.

Secondo Porta, la dichiarazione rafforza le ragioni che, a suo avviso, spiegano il continuo sostegno del partito al governo italiano, anche dopo misure che hanno interessato i diritti di cittadinanza.

"Il portavoce del MAIE Brasile ha confermato, attraverso le sue dichiarazioni, le ragioni che hanno spinto questo partito-movimento a rimanere nella coalizione di governo responsabile della privazione del nostro diritto alla cittadinanza. Il MAIE ha avuto una performance patetica e imbarazzante durante il processo parlamentare del cosiddetto..." 'decreto della vergogna' "E oggi appare mobilitato, come mai prima, a sostegno della riforma della Giustizia promossa dal governo Meloni-Tajani. Non è un caso che importanti leader di questo partito-movimento in Brasile abbiano preso le distanze o siano diventati tra i principali critici di questa posizione, che considero opportunistica e incoerente", ha affermato Porta.

Il dibattito promosso dalla rivista si è concentrato sulla discussione della posizione dei rappresentanti, in Brasile, dei partiti italiani in merito al referendum sulla Giustizia che si terrà in Italia. previsto per il 22 e 23 marzo 2026.

4 recensioni

1 Commento

  1. Danilo Borin

    6 marzo 2026 alle 17:55

    Grazie di cuore a Fasoli per aver detto senza mezzi termini ciò che Merlo si tace. Il MAIE, l'Associazione Movimento Italiani Nati all'Estero, non considera gli italiani nati all'estero parte dell'Italia. Siamo una conseguenza imprevista dell'adozione dello jus sanguinis, e il fatto che l'Italia ci riconosca come italiani è un favore che dovremmo riconoscere con gratitudine e a capo chino. Grazie, signor Fasoli, per aver spiegato perché non dovremmo mai votare per il MAIE.

  2. COSMONAUTA 23

    7 marzo 2026 alle 02:04

    SU Danilo Borin. Fratelli, aprite gli occhi in quel voto.

  3. Lucas

    9 marzo 2026 alle 23:33

    Questo idiota non sa assolutamente nulla della storia dell'Unità d'Italia. Furono i nostri trisavoli a combattere durante l'Unità e poi a soffrire la fame e a dover andarsene per non morire. I politici italiani lo riconobbero chiaramente nella legge sulla cittadinanza del 1913. Sono questi politici con un basso QI di oggi che non capiscono.

  4. Lucas

    9 marzo 2026 alle 23:34

    Questo *** non sa assolutamente nulla della storia dell'Unità d'Italia. Furono i nostri trisavoli a combattere durante l'Unità e poi a soffrire la fame e a dover andarsene per non morire. I politici italiani lo riconobbero chiaramente nella legge sulla cittadinanza del 1913. Sono questi politici con un basso QI di oggi che non capiscono.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità


Cittadinanza italiana benedetta

Verificate anche:

Cittadinanza

Sospesa per oltre un'ora l'udienza alla Corte Costituzionale sulla cittadinanza italiana.

Cittadinanza

Segui in tempo reale i retroscena dell'udienza principale presso la Corte Costituzionale in merito alla nuova legge sulla cittadinanza italiana.

Cittadinanza

L'inizio della trasmissione è previsto per le 9:30 (ora di Roma). In Brasile, la trasmissione inizia alle 5:30 (ora di Brasilia).

Cittadinanza

La Corte Costituzionale si pronuncerà mercoledì sulla legge che ha modificato le regole sulla cittadinanza italiana.