È morto a Milano lo scrittore, drammaturgo e attore italiano. Era stato ricoverato in ospedale per problemi respiratori.
Lo scrittore, morto all'età di 90 anni e proprio nel giorno in cui viene assegnato il Premio Nobel per la letteratura 2016, è stato ricoverato pochi giorni fa in un ospedale di Milano per problemi respiratori, secondo i media italiani, citati dall'agenzia spagnola Efe .
Il drammaturgo e attore italiano è nato il 24 marzo 1926 nella cittadina di Santiago, provincia di Varese (nord) e, nonostante avesse studiato pittura e architettura, era conosciuto principalmente come drammaturgo, cosa che gli valse il Premio Nobel per la letteratura nel 1997.
Nel corso della sua carriera è stato accompagnato dalla moglie, l'attrice Franca Rame, scomparsa nel 2013, e con la quale ha formato un binomio intellettuale dedito essenzialmente al teatro politico e satirico attraverso il quale raccontavano i problemi della società del loro tempo.
Nel corso della sua carriera ha pubblicato più di 100 opere teatrali, da lui stesso rappresentate, e numerosi libri.
Il più recente, pubblicato a settembre, è incentrato sulla figura del ricercatore Charles Darwin: “Siamo scimmie di padre o di madre?”. Conteneva domande sull'origine della vita ed era illustrato con i suoi disegni.
Anche nel libro pubblicato poco prima dei suoi 90 anni, “Dario e Deus”, in cui dialoga con la giornalista Giuseppina Manin, Nobel si interroga su religione e spiritualità, in chiave ironica e satirica, caratteristiche che da sempre ne definiscono funziona.
Nel 1969 presentò in anteprima una delle sue opere teatrali più applaudite e influenti, “Mistério Bufo”, in cui affronta alcuni passaggi biblici nello stile dei trovatori medievali.
Nel 1970 presenta un altro dei suoi capolavori, “Morte accidentale di un anarchico”, in cui ricorda la strana morte del combattente Giuseppe Pinelli, che nel 1969 si gettò dal balcone della Questura di Milano, dove era detenuto.
Il suo attivismo politico fu particolarmente rilevante nei turbolenti Anni di Piombo, tra gli anni '70 e '80, quando creò l'organizzazione “Socorro Vermelho Militante” per fornire assistenza legale ai prigionieri politici di sinistra.
Negli anni '90 ha debuttato “Il Papa e la Strega”, opera in cui rappresenta un pontefice autore di un'improbabile enciclica, in cui difendeva la liberalizzazione della droga, il controllo delle nascite e il ritorno della Chiesa alla povertà.
Gli strali di Fo vanno in tutte le direzioni, dalla difesa della disobbedienza civile in “Aqui Não Paga Nada” alla storia alternativa della scoperta spagnola dell'America in “Isabel, Três Caravelas e Um Castelo”.
Negli anni dei governi di Silvio Berlusconi, i suoi spettacoli e monologhi erano destinati a ridicolizzare il governante con il suo consueto sarcasmo.
Si distinse anche per la sua pittura, soprattutto nell'ultima fase, con il suo “falso Picasso”, o ancora fece polemica per il ritratto da lui realizzato dell'attuale ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, messo all'asta per finanziare il Movimento Cinque Stelle. (M5S) di Beppe Grillo, che il drammaturgo ha fortemente sostenuto.
Ultimo libro
Poco prima di morire, il premio Nobel italiano Dario Fo ha terminato il suo ultimo libro, che uscirà a dicembre di quest'anno. “Quasi per caso a donna: Cristina di Svezia” racconta la storia della sovrana che regnò tra gli anni 1632 e 1654. Con il suo peculiare sguardo sulla storia, Fo ritrae la donna “fuori dal comune” cresciuta dal padre come se fosse un uomo. Con approfondite ricerche storiche, l’italiano ha riscritto – con un buon tocco di fantasia – il tempo in cui visse Cristina e la “straordinaria” individualità della regina. Evidenziando la sovrana come “eroina” del suo tempo, Fo racconta le lotte di potere e le guerre – oltre agli amori femminili vissuti da Cristina.
Editado às 10h58-13/10/16







































