Le prospettive per i discendenti degli italiani nel 2026 si aprono con un misto di speranza e scetticismo. Con la pubblicazione del Decreto Legge 200/2025, il celebre MilleprorogheA Gazzetta UfficialeSi è aperta la finestra parlamentare affinché le promesse fatte alle comunità all'estero possano finalmente essere mantenute, in particolare l'esenzione dalle tasse di cittadinanza italiana per tutti i minori e la proroga del termine per la registrazione fino al 2028.
Tuttavia, ciò che il governo e i partiti alleati presentano come "successi" è visto da molti come semplici briciole di fronte alle barriere finanziarie e burocratiche imposte negli ultimi mesi.
Che cosa è Milleproroghe?
O Milleproroghe (mille estensioni, in una traduzione libera) Si tratta di un decreto legge tradizionale della politica italiana, pubblicato sempre a cavallo tra l'anno e l'anno. La sua funzione è quella di "dare respiro" alla pubblica amministrazione, rinviando i termini in scadenza e adeguando le leggi urgenti. Trattandosi di un decreto governativo, entra in vigore immediatamente, ma deve essere ratificato dal Parlamento entro 60 giorni. È in questa fase procedurale – che inizierà alla Camera dei Deputati – che dovranno essere inserite le modifiche in materia di cittadinanza.
La promessa del MAIE: scadenza prorogata al 2028
La grande attesa ruota attorno all'emendamento promesso dal MAIE. (Movimento Associativo Italiani all'Estero)L'obiettivo è correggere un collo di bottiglia nel "Decreto Tajani":
- La proposta mira a prorogare la scadenza per i bambini nati fino al 24 maggio 2025.
- La scadenza originale di 31/05/2026 verrebbe spinto a 2028, impedendo a migliaia di bambini di perdere il diritto al riconoscimento della cittadinanza, in virtù della legge, a causa della cronica incapacità dei consolati di fornire un servizio adeguato.
La polemica sulle tariffe
Un altro punto controverso è la quota di iscrizione di 250 euro. Ancor prima dell'approvazione definitiva del nuovo regolamento, il MAIE aveva annunciato con entusiasmo che la quota di iscrizione sarebbe stata esentata per tutti i minorenni.
Tuttavia, la realtà nei consolati di tutto il mondo dipinge un quadro diverso. Regolamenti interni recentemente pubblicati dagli uffici consolari. Indicano che i minorenni nati prima della nuova legge (fino al 31 maggio 2025) dovranno comunque pagare i 250 euro.
Questa discrepanza tra "l'annuncio politico" e la "realtà allo sportello" genera indignazione. Mentre i parlamentari cercano di ripulire l'immagine del governo all'estero, le famiglie si trovano ad affrontare un labirinto in cui le regole cambiano a seconda della convenienza di Roma in termini di entrate.
Resta da vedere se MAIE, alleato del governo, riceverà supporto da Forza italia (Per Antonio Tajani) per questo emendamento. È importante ricordare che il partito ha lavorato per il "rigore nella cittadinanza".
Contrariamente al clima politico, la comunità attende la sentenza della Corte Costituzionale italiana. previsto per l'11 marzo 2026L'analisi determinerà la validità delle restrizioni imposte dal Decreto Tajani.
Se la Corte dovesse ritenere incostituzionali le misure, le norme sulla registrazione potrebbero cambiare radicalmente, annullando le decisioni del Parlamento.

























































