Il Consiglio Comunale di Monselice, in provincia di Padova, ha approvato all'unanimità il gemellaggio com Antonio Prado, nel Rio Grande do Sul.
L'iniziativa riconosce il legame storico tra i due luoghi, frutto della grande migrazione italiana in Brasile iniziata 150 anni fa.
Antonio Prado, con i suoi 15 mila abitanti, è considerata la città più italiana del Brasile, dove l'80% della popolazione capisce il dialetto veneto e il 30% lo usa ancora nella vita quotidiana.
Il processo di gemellaggio (città gemellate) Tutto è iniziato nel 2019 con un accordo tra la Società Operaia di Monselice e la Società di Mutuo Soccorso Pradense.
Anche con la pandemia, i rapporti sono stati mantenuti, guidati da leader locali come Lucio Merlin. Secondo il consigliere Andrea Parolo, l'iniziativa dovrebbe avere un impatto turistico ed economico, oltre a rafforzare i legami culturali. "I brasiliani nutrono un grande interesse per la doppia cittadinanza italiana e apprezzano le proprie origini", ha sottolineato.

O gemellaggio seguirà le fasi burocratiche presso il Ministero degli Affari Esteri e nella Regione Veneto. Con l'approvazione finale, una delegazione di Antonio Prado, guidata dal sindaco Roberto José Dalle Molle, visiterà Monselice a maggio per formalizzare l'accordo. Successivamente, i rappresentanti italiani parteciperanno alle celebrazioni in Brasile.
O Lions Club di Monselice hanno aderito alla partnership e donato una scultura dell'artista Domenico Travaglia per simboleggiare questa storica migrazione.






































