Con un occhio ai circa 70 milioni di discendenti che vivono all’estero, il 2023 sarà il “Anno del Turismo in Ritorno. Alla Scoperta delle Origini", in Italia.
L'idea alla base del progetto – creato da Rete di destinazioni meridionali, una rete di imprese composta da tour operator – è rilanciare l'immagine dell'Italia e promuovere il Paese attirando turisti e investimenti, favorendo le esportazioni, gli incontri d'affari e creando collaborazioni stabili tra connazionali.
L'obiettivo è creare un Salone internazionale dell'italianità. Un grande evento in cui ciascuna regione e città partecipante, in sinergia con le aziende, potrà mettere in mostra le proprie eccellenze culturali, produttive, gastronomiche e turistiche.
“Il turismo di base rappresenta una strategia integrata per la ripresa del settore ed è una leva che, attraverso la promozione delle tradizioni regionali, delle nostre eccellenze, dei borghi e delle aree di origine dell’emigrazione, permette di unire i connazionali che vivono all’estero”, afferma Valentina Corrado , consigliere dell'Assessorato al Turismo, della Regione Lazio.
Le regioni che hanno già aderito al progetto sono: Calabria, Molise, Abruzzo, Camminare, Campano e Lazio. Veneto, la regione che ha inviato più italiani nel mondo, non ha ancora aderito al programma.
Lancio in Brasile
Martedì prossimo (02), il Circolo Italiano di San Paolo terrà un evento di lancio del progetto in Brasile.
L'evento "2023 Anno del Turismo in Ritorno. Alla Scoperta delle Origini" (“2023 Anno del Turismo del Ritorno. Alla scoperta delle origini”, in traduzione libera), nella capitale di San Paolo, vedrà la presenza di Michelangelo Lurgi, presidente del comitato promotore internazionale e ideatore dal progetto.

Foto: Depositphotos





























































