Il Tribunale di Venezia ha ridistribuito, questo giovedì (23), 194 casi di riconoscimento della cittadinanza italiana. I ricorsi sono stati assegnati a otto giudici supplenti, nominati temporaneamente per rafforzare il tribunale: ne sono previsti 22 in totale.
La misura fa parte del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), che mira a modernizzare e ad alleviare la pressione sulla magistratura italiana.
Le cause si concentrano sugli anni 2023 e 2025: nove sono datate 2023 e 185 2025.
Secondo fonti ascoltate dal Italianismo, alcuni dei casi ridistribuiti sono vecchi, il che rompe con il consueto schema della corte, che solitamente assegna solo i nuovi casi ai giudici appena arrivati.
Giudici che hanno ricevuto il maggior numero di casi
Tra i magistrati temporanei, Emanuele Alcidi ha ricevuto 36 cause. Antonio Albenzio ha ricevuto 31 cause, seguito da Maria Rita Guarino, Massimo Marasca e Rosaria Giordano, con 15 casi ciascuno.
Completano la lista Stefano Miglietta (14), Luca Caputo (12) e Renato Cameli (9).
Giudici che hanno concesso il maggior numero di casi
I giudici che hanno trasferito il maggior numero di casi sono stati invece Silvia Zeminian (47), Anita Giuriolo (37), Giovanni Calasso (33) e Giuseppina Zito (26).
Seguono Gabriella Favero (22), Fulvio Tancredi (19) e Mauro Brambullo (9).
Origine dei nuovi giudici
I giudici supplenti provengono da diverse parti d'Italia e, in generale, non hanno esperienza in casi di cittadinanza. La maggior parte ha esperienza in tribunali civili, commerciali o del lavoro.
Massimo Marasca Era giudice della XVIII Sezione Civile del Tribunale di Roma. In precedenti casi aveva respinto le domande di cittadinanza, ritenendo insufficiente il certificato di nascita italiano dell'avo.
Maria Rita Guarino proveniva dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in Caserta. Antonio Albenzio ha lavorato a Pisa, e Emanuele Alcidi, a Terni. Renato Cameli, Luca Caputo, Stefano Miglietta e Rosaria Giordano sono stati anche sfollati da altre giurisdizioni con precedenti limitati in questo settore.
L'aspettativa è di accelerare i processi
La ridistribuzione avviene in un momento in cui aumentano le cause legali per ottenere la cittadinanza italiana, soprattutto tra i brasiliani che cercano alternative alle lunghe attese nei consolati.
Con la task force ci si aspetta un'elaborazione più rapida e una riduzione dell'arretrato dei casi.
O Italianismo continuerà a monitorare l'impatto dei cambiamenti e le prestazioni dei giudici temporanei nelle prossime settimane.












































