Na vastidão do lingua italiana, c'è una parola che non solo saluta, ma ci trasporta anche ai tempi degli antichi romani: “Ave”.
Questo saluto, deriva dal verbo latino “salvatore”, che significa 'stare bene', porta con sé in modo inconfondibile le radici latine dell'italiano moderno.
I romani usavano “salva” come comando affettuoso, augurando salute e benessere ai suoi conoscenti.
Nel corso del tempo, questa espressione si è evoluta fino a diventare il saluto che usano oggi gli italiani. Più raffinato che casual "Ciao","salva” si sente spesso tra colleghi, sconosciuti o anche amici intimi, a seconda del tono di voce utilizzato.
[responsivevoice buttontext=”” voice=”Donna italiana” buttonposition=”after”]Salve Professoressa Bianchi, come sta?[/responsivevoice]
Ciao maestra Bianchi, come stai?
Uno dei notevoli vantaggi di "salva" è la sua versatilità se utilizzato in ogni momento della giornata, eliminando ogni indecisione sull'opportunità o meno di volerlo "Bene" (buongiorno) o “Buonasera” (buon pomeriggio/sera).
Nei negozi, nei ristoranti, in ufficio, quando incontri vicini sconosciuti o addirittura passi davanti ai centurioni romani nella tua immaginazione, "salva" diventa una scelta accogliente e amichevole.
[responsivevoice buttontext=”” voice=”Donna italiana” buttonposition=”after”]Salve ragazzi! Come stai?[/responsivevoice]
Ehi ragazzi! Come stai?
[responsivevoice buttontext=”” voice=”Donna italiana” buttonposition=”after”]Salve Roma, che sei Brasile.[/responsivevoice]
Ciao Roma, sono dal Brasile!
Quindi, la prossima volta che vorrai salutare qualcuno in italiano, concediti di immergerti nell'eleganza del passato romano e saluta con un caloroso "Salva". Dopotutto, chi non vorrebbe immaginarsi occasionalmente come a antico romano?




















































