Lo storico, geologo e genealogista Virginio Mantesso Neto è morto questo sabato, 31 ottobre 2026, all’età di 83 anni, a San Paolo, secondo un necrologio diffuso in suo omaggio. Nato a Sorocaba, nell’interno dello Stato di San Paolo, il 4 aprile 1943, è diventato un punto di riferimento nell’insegnamento della genealogia e nello studio dell’immigrazione italiana in Brasile.
Laureato in Geologia nel 1968 e in Storia nel 1994, entrambe presso l’Università di San Paolo (USP), ha dedicato gran parte della sua vita alla ricerca documentaria e alla formazione di genealogisti. Ha tenuto corsi, partecipato a eventi internazionali e collaborato con istituzioni come il Museo dell’Immigrazione di San Paolo.
Cittadino italiano dal 1987, insegnava anche paleografia, disciplina dedicata alla lettura e all’interpretazione di documenti antichi, una conoscenza essenziale per chi ricerca documenti di famiglia.
Una storia familiare legata a tre regioni italiane
L’interesse di Mantesso Neto per la genealogia iniziò nel 1984, quando cominciò a indagare sulle proprie origini per ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana. Quella ricerca personale si sarebbe poi trasformata in un’attività alla quale avrebbe dedicato decenni.
La sua famiglia aveva radici in Veneto, in Basilicata e in Toscana.
Per parte paterna, era nipote dell’immigrato Virginio Giacomo Mantesso, nato l’8 marzo 1871 a Resana, in provincia di Treviso, in Veneto. Il nonno, morto a San Paolo nel 1928, ha dato origine al nome trasmesso alle generazioni successive.
I suoi bisnonni Ferdinando Mantesso (1836-1895) e Maria Grazia Lorenzon (1841-1908) si erano sposati a Resana nel 1861.
Un’altra parte dell’ascendenza paterna proveniva dalla Basilicata. Sua nonna Maria Jovina Grieco nacque a Tietê, nell’interno dello Stato di San Paolo, nel 1874, figlia di Antonio Francesco Grieco e Rosa Di Marca, coppia unitasi in matrimonio nel 1864 a Tramutola, in provincia di Potenza.
La famiglia materna, invece, era originaria della Toscana. Sua madre, Irene Vanni (1915-2017), nacque a Tatuí. I nonni materni, Flavio Vanni e Palmira Lucchesi, si sposarono nel 1894 a Cardoso, località di Gallicano, in provincia di Lucca.
Virginio era figlio di Irene e di Virginio Mantesso Filho (1908-1974), sposatisi a Tatuí nel 1935. Aveva una sorella, Maria Palmira (1936-2023).
Gran parte di questa storia è stata ricostruita dallo stesso ricercatore.
Dalla ricerca delle origini alla formazione di genealogisti
Quella che era iniziata come un’indagine familiare divenne un percorso dedicato all’insegnamento e alla ricerca storica.
Dal 2005, Mantesso Neto ha iniziato a organizzare e tenere corsi sull’immigrazione italiana e sulla genealogia. Quattro anni dopo, ha incluso la paleografia tra le sue attività, insegnando agli studenti a decifrare manoscritti, certificati e registri civili e religiosi.
In una presentazione biografica per FamilySearch RootsTech, ha dichiarato di aver tenuto circa 40 corsi in presenza e online sull’immigrazione italiana, oltre ad altri 12 sulla paleografia.
Il suo lavoro è arrivato anche al Museo dell’Immigrazione di San Paolo, dove ha partecipato ad attività dedicate alla storia degli immigrati e alla ricerca di documenti familiari.
Nel 2021 è stato tra gli autori della Guida alla ricerca genealogica per la cittadinanza italiana, pubblicazione destinata a orientare i discendenti nella ricerca di informazioni sui propri antenati.
Conoscenza condivisa oltre il Brasile
Mantesso Neto ha partecipato anche a RootsTech, uno dei principali incontri internazionali dedicati alla genealogia, promosso da FamilySearch.
Nel 2021 ha tenuto tre conferenze. L’anno successivo ha realizzato quattro presentazioni e coordinato un gruppo di circa 20 docenti, storici e genealogisti, responsabili di oltre 30 contenuti sull’immigrazione italiana.
I temi comprendevano la storia d’Italia, i registri dei bambini abbandonati, il patrimonio storico e i metodi di ricerca familiare.
Parallelamente, ha mantenuto il suo legame con la Geologia, ambito nel quale ha sviluppato studi sulla storia delle scienze, il geoturismo e la tutela del patrimonio geologico brasiliano.
Foto: Archivio personale
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Foto: RiproduzioneAll'evento FamilySearch Imigrantes
Registrazione presso la Biblioteca Nacional
Visita alla Fazenda Ibicaba
Laboratorio di carta artigianale
L’addio a un maestro
Il necrologio diffuso in suo omaggio ha sottolineato il legame del professore con gli studenti e i ricercatori che hanno seguito il suo lavoro.
“Con dolore, informiamo che il nostro caro prof. Virginio Mantesso ha riposato”, si legge nel comunicato.
Il messaggio aggiunge: “È diventato un’altra stella nel cielo, a ispirare i nostri studi”.
E si conclude con un’espressione che riassume il riconoscimento dei suoi ammiratori: “Gratitudine, maestro Virginio”.
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