Immaginate di conoscere un italiano di cognome Zero. Oppure di scoprire che un’intera famiglia porta il cognome Milioni, che significa “milioni”. Sembra uno scherzo, ma questi cognomi esistono in Italia.
E non sono gli unici. Quaranta (“quaranta”), Sette (“sette”), Cinque (“cinque”), Trenta (“trenta”) e Cento (“cento”) fanno anch’essi parte dell’elenco dei cognomi italiani formati da numeri.
La ricognizione è stata condotta dal linguista Enzo Caffarelli, specialista di onomastica, la disciplina dedicata allo studio dei nomi propri, e pubblicata dall’enciclopedia Treccani.
Tra i cognomi analizzati, Quaranta risulta il più frequente. Anche Sette e Cinque si distinguono, mentre altri, come Uno (“uno”) e Trecento (“trecento”), sono molto più rari.
Ma come ha fatto un numero a trasformarsi in cognome?
L’origine non è sempre legata ai figli
La spiegazione più immediata sarebbe l’ordine di nascita. Un Quinto sarebbe il quinto figlio, un Sesto il sesto, e così via.
Questa associazione è presente nella storia dei nomi italiani, ma non spiega tutti i casi.
Secondo Caffarelli, i numeri potevano comparire in soprannomi legati a caratteristiche fisiche, abitudini personali, luoghi ed eventi che segnavano la vita di una persona.
Un esempio curioso è Trentacinque (“trentacinque”), attestato come soprannome di una persona a causa del numero civico della casa in cui abitava.
Un altro caso è Cinquelire (“cinque lire”), associato a qualcuno ritenuto di scarso valore o a un venditore che offriva prodotti a quel prezzo.
C’è poi Millunzu, espressione legata a mille once e usata per identificare una persona ricca.
Questi esempi mostrano come un numero potesse assumere un significato particolare all’interno di una comunità e servire a identificare una persona.
Da Quaranta a Zero: i cognomi presenti in Italia
In un articolo pubblicato dalla Treccani nel 2013, Caffarelli ha raccolto decine di cognomi italiani corrispondenti a numeri.
Quaranta guidava la rilevazione, seguito da nomi come Sette e Cinque.
L’elenco comprende Trenta, Cento, Trentadue, Tredici, Venticinque, Venti, Milioni, Cinquanta, Dieci, Zero e Quarantotto.
Altri sono ancora più insoliti, come Ottantadue (“ottantadue”), Trecento (“trecento”), Uno (“uno”) e Ventisei (“ventisei”).
La rilevazione ha utilizzato informazioni tratte dagli elenchi telefonici italiani dal 1995 al 2000. I dati mostrano quindi la presenza e la frequenza relativa di questi cognomi in quel periodo, non la loro distribuzione attuale.
Sicilia e Toscana in evidenza
I cognomi numerici compaiono in diverse regioni d’Italia, ma la ricerca di Caffarelli rileva una presenza particolarmente significativa in Sicilia e Toscana.
La varietà di queste forme riflette anche la storia dei cognomi italiani.
Molti cognomi sono nati da soprannomi, nomi propri, professioni, luoghi di origine o caratteristiche attribuite agli antenati.
Con il passare delle generazioni, queste identificazioni si sono consolidate come cognomi ereditari.
Per questo, due famiglie con cognomi apparentemente simili possono avere storie e origini diverse.
Quando i numeri erano anche nomi di battesimo
La tradizione italiana di usare i numeri non si è limitata ai cognomi.
Per secoli sono stati registrati anche nomi come Primo, Secondo, Terzo, Quarto, Quinto, Sesto, Settimio, Ottavio e Decimo.
Caffarelli spiega che l’associazione con l’ordine di nascita non era obbligatoria.
Nell’antica Roma, secondo un’interpretazione del linguista Paolo Poccetti, nomi come Quintus e Decimus potrebbero aver fatto riferimento ai mesi dell’antico calendario romano, e non alla posizione del bambino tra i fratelli.
Un altro esempio è Settimina, nome che poteva indicare una bambina nata prematuramente, dopo sette mesi di gestazione.
Sebbene molti di questi nomi abbiano perso popolarità, Ottavio e Ottavia continuano a essere usati in Italia.
Il significato di un cognome può trarre in inganno
Per chi ricerca la genealogia italiana, la scoperta di questi cognomi rivela una particolarità importante: non sempre è possibile identificare l’origine di una famiglia soltanto traducendo il suo nome.
Un cognome che oggi corrisponde a un numero può essere nato da un soprannome, da un riferimento geografico o da una circostanza specifica.
Senza documentazione storica, non è possibile affermare quale di queste spiegazioni corrisponda all’origine di una determinata famiglia.
Così, dietro un Quaranta, uno Zero o un Milioni può celarsi una storia molto diversa da quella suggerita dal significato letterale.
Newsletter
Últimas do Italianismo
Todo dia, às 18h, um resumo do que aconteceu na Itália direto no seu e-mail.
É gratuito e você cancela quando quiser.