La presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, vuole altri cinque anni al potere. Alla guida del Paese dall’ottobre 2022, la leader conservatrice ha chiarito di voler restare alla guida del governo anche dopo le elezioni del 2027. Ma ha escluso un’ambizione che già anima i retroscena della politica italiana: occupare la Presidenza della Repubblica.
«Sono totalmente concentrata nel portare a termine al meglio questo mandato e nel chiedere agli italiani di rinnovare la loro fiducia in me per altri cinque anni», ha dichiarato Meloni in dichiarazioni pubblicate domenica (1°).
La dichiarazione è contenuta nel nuovo libro del giornalista Bruno Vespa, Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein, in uscita nelle librerie lunedì (2).
La presidente del Consiglio è stata categorica nell’escludere una candidatura al Palazzo del Quirinale, sede della Presidenza italiana, attualmente occupata da Sergio Mattarella.
«La Presidenza non rientra nei miei piani», ha affermato.
Meloni respinge il Quirinale, ma attacca la sinistra
Pur avendo escluso un interesse personale per l’incarico, Meloni ha messo in discussione la resistenza alla possibilità che un politico conservatore arrivi alla Presidenza della Repubblica.
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La presidente del Consiglio ha accusato settori della sinistra di considerare la carica di capo dello Stato una posizione riservata al campo progressista.
«Chi ha detto che, per essere un eccellente presidente della Repubblica, si debba necessariamente provenire dal centrosinistra?», ha chiesto.
Meloni ha definito questo atteggiamento «razzismo culturale» e ha criticato quella che considera una visione proprietaria delle istituzioni da parte dei suoi avversari politici.
La questione ha un peso nella politica italiana perché il presidente della Repubblica non viene scelto con il voto popolare diretto, bensì da un collegio elettorale composto da parlamentari e delegati regionali.
La prossima sfida è il 2027
La priorità dichiarata da Meloni è ottenere le condizioni politiche per rimanere alla guida del governo dopo le elezioni parlamentari del 2027.
La presidente del Consiglio ha già fatto sapere di voler affrontare le elezioni mantenendo l’attuale coalizione di centrodestra, senza includere il movimento guidato dal generale di estrema destra Roberto Vannacci.
Dall’altra parte, i leader dell’opposizione stanno lavorando a un fronte progressista per sfidare il blocco di governo.
Meloni prevede inoltre che la campagna del 2027 sarà segnata da accuse di minaccia alla democrazia, analoghe a quelle rivolte alla sua coalizione nelle elezioni del 2022.
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Secondo la presidente del Consiglio, questo discorso avrà ancora meno forza dopo i suoi anni al governo.
Per il momento, Meloni esclude qualsiasi piano di lasciare la guida dell’esecutivo per il Palazzo del Quirinale.
La sua ambizione è restare esattamente dov’è.