Il Primo Ministro italiano ha deciso regole più morbide, che entrerà in vigore questo lunedì
Il Primo Ministro italiano, Giuseppe Conte, ha firmato un nuovo decreto con misure più restrittive per cercare di contenere la diffusione della pandemia di coronavirus Sars-CoV-2, dopo che il Paese ha registrato negli ultimi giorni record di casi giornalieri. Il primo ministro italiano ha deciso di imporre un “semi-blocco“, con la chiusura di cinema, teatri, palestre e piscine.
Nonostante l'opposizione di diversi governi regionali e le proteste di piazza contro il coprifuoco adottato in alcuni territori.
Il decreto, che entra in vigore da questo lunedì (26) e sarà valido fino al 24 novembre, stabilisce inoltre che bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie aprano solo fino alle 18 (ora locale). Gli esercizi, però, potranno aprire anche la domenica e i festivi, contrariamente a quanto prevedeva la versione precedente.
La consumazione nei locali è consentita per un massimo di 4 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Dalle ore 18 in poi, inoltre, è vietato consumare cibi e bevande nei luoghi pubblici aperti.
Evitare i trasporti pubblici
La versione finale del documento “raccomanda vivamente” ai cittadini di non spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati, se non per motivi di lavoro, studio, salute e situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.
La norma è stata una delle più dibattute perché il governo ha considerato la possibilità di vietare gli spostamenti tra regioni.
Il Primo Ministro italiano ha continuato a indire concorsi pubblici e privati. Conferma, però, la sospensione di «eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti ovunque, sia pubblici che privati».
Il documento conferma anche la didattica a distanza nelle scuole superiori. Tutte le istituzioni secondarie dovranno adottare modalità flessibili di organizzazione delle attività didattiche, incrementando la didattica a distanza fino ad una quota pari almeno al 75%.
Secondo fonti ufficiali, il governo sta ancora accelerando gli aiuti da 1,5 a 2 miliardi di euro per aiutare le categorie più colpite dalle misure.
“La chiusura di teatri e cinema è un dolore. Ma oggi la priorità assoluta è tutelare la vita e la salute di tutti, con tutte le misure possibili. Lavoreremo per garantire una chiusura il più breve possibile”, ha detto il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, sottolineando che il governo sosterrà le imprese e gli operatori culturali.
da ANSA
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