Sabato (27) la polizia italiana ha arrestato sette persone accusate di aver trasferito circa 7 milioni di euro al gruppo palestinese Hamas. L'operazione ha anche emesso mandati di cattura internazionali nei confronti di altri due sospettati che si trovano all'estero.
L'indagine ha evidenziato che tre associazioni con sede in Italia, ufficialmente dedicate a fornire aiuti umanitari al popolo palestinese, fungevano da copertura per il finanziamento diretto del gruppo.
Secondo la polizia, il 71% dei fondi raccolti dagli enti è stato destinato ad organizzazioni con sede in Striscia di Gaza, nel territorio palestinese o in Israele, con legami diretti o indiretti con Hamas. Parte del denaro sarebbe stata inviata ai parenti delle persone coinvolte negli attacchi.
Tra gli arrestati c'è anche Mohammad Hannoun, presidente dell'Associazione Palestinese in Italia, secondo quanto riportato dai media italiani.
La Corte Suprema ha ribadito: la cittadinanza nasce con la persona.
- Si è aperto un nuovo fronte legale
- È ancora possibile presentare le istanze.
- Valutazione individuale prima di qualsiasi decisione.
In nota, il Ministero degli Interni È stato riferito che i soggetti coinvolti hanno raccolto donazioni sotto forma di azioni umanitarie, ma hanno poi dirottato i fondi verso attività legate ad Hamas.
Il ministro Matteo Piantedosi ha commentato l'operazione sui social media. "L'operazione ha sollevato il velo su comportamenti e attività che, pur spacciandosi per iniziative a favore della popolazione palestinese, nascondevano sostegno e partecipazione a organizzazioni terroristiche", ha scritto su X (ex Twitter).
L'operazione si svolge nel contesto di indagini sempre più approfondite sui canali di finanziamento dei gruppi estremisti nel continente europeo.







































