Secondo il quotidiano Il Tempo, studi e un dossier dei servizi segreti italiani classificano Ceuta come centro di radicalizzazione e reclutamento jihadista, con decine di persone provenienti dalla regione partite per combattere in Siria e Iraq. Il rapporto, citato dal Corriere della Sera, giustificherebbe la decisione del governo Meloni di rafforzare i controlli alle frontiere e sospendere temporaneamente l'accordo di Schengen.
I dati raccolti dal quotidiano Il Giornale mostrano che il 48,9% dei detenuti condannati per attività legate allo Stato Islamico in Spagna dal 2013 sono nati a Ceuta e il 22,1% a Melilla. I servizi segreti italiani stanno monitorando anche chat di WhatsApp e gruppi Facebook con messaggi che suggeriscono azioni coordinate per il periodo. Uno di questi recita: "Colpiamoli il giorno 10 e non l'11".
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Leggi l'articolo originale in italiano sul giornale. Il Tempo.







































