A Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana pubblicato questo mercoledì (14) la decisione (ordinanza) Il Tribunale di Mantova contesta la legittimità costituzionale del Decreto Tajani. La pubblicazione ufficiale è stata disposta direttamente dal Presidente della Corte Costituzionale.
Con questo atto, i casi di Mantova e Torino saranno esaminati congiuntamente dal Tribunale. Udienza unica. È confermato per l'11 marzo 2026., presso la sede della Corte Costituzionale a Roma.
L'unificazione degli interventi è una mossa strategica del sistema giudiziario italiano. L'obiettivo è offrire una risposta giuridica unitaria in merito alla validità dell'articolo 3-bis della legge 91/1992, introdotto dalle recenti riforme della legislazione italiana in materia di cittadinanza.
In un post sul suo profilo social, l'avvocato Maria Stella La Malfa, responsabile del caso Mantova, ha sottolineato che i termini di pubblicazione anticipati sono un chiaro segnale dell'importanza della questione. Secondo lei, la procedura consente di analizzare contemporaneamente entrambi i fronti giuridici.

Il caso Mantova riguarda un minore che aveva la Riconoscimento della cittadinanza negato dal comune di Canneto sull'Oglio.Il comune ha rifiutato la registrazione, adducendo nuove restrizioni legali, nonostante il procedimento familiare fosse iniziato prima della modifica della legge.
La difesa sostiene che la norma viola principi fondamentali, come le legittime aspettative e l'uguaglianza tra i cittadini. Il processo congiunto di marzo 2026 rappresenterà una tappa fondamentale per migliaia di discendenti che chiedono il riconoscimento dei propri diritti. iure sanguinis.


























































Maria Aparecida de Moraes Bolognesi
14 gennaio 2026 alle 18:34
Ciao! Spero che tutto torni alla normalità perché sono italiano per diritto di sangue.