O Il New York Times È stato riportato che la "luna di miele improbabile e lunga" tra la premier italiana Giorgia Meloni e il popolo italiano è giunta al termine.
La valutazione appare in un articolo di opinione. pubblicato questo venerdì, 3, che analizza i recenti impatti del panorama politico nel paese, compreso l'esito di referendum sulla riforma della giustizia.
Secondo il testo, il rapporto di Meloni con il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, considerato "privilegiato", è stato poi percepito come "una debolezza".
Sconfitta al referendum
Secondo l'analisi, il referendum si è trasformato in un test diretto del sostegno al governo.
L'elevata affluenza alle urne e la vittoria del "No" sono state interpretate come una sconfitta politica per il Primo Ministro. Secondo l'articolo, il risultato ha fatto apparire Meloni "vulnerabile", aprendo la strada a una reazione da parte dell'opposizione.
Il New York Times si era già occupato della questione. Il 24 marzo, il quotidiano aveva sottolineato come Meloni "sembrasse imbattibile", ma che "una sconfitta a sorpresa" avesse scosso la sua immagine.
Il rapporto con Trump e il suo impatto sull'Europa
Il nuovo testo, un Saggio per gli ospiti firmato dal giornalista italiano Anna MomiglianoCiò mette in luce il ruolo della politica estera in questo momento.
Secondo l'articolo, "essere una figura di spicco nell'amministrazione del presidente americano può anche rivelarsi una debolezza".
L'analisi indica che Trump è diventato "sempre più impopolare in Europa" e meno apprezzato anche in Italia, dove l'opinione pubblica è descritta come "fortemente contraria alla guerra in Iran".
Cambiamento nel panorama politico
Il giornale sostiene che il governo Meloni sia riuscito a "sopravvivere" per anni a scandali e indagini che hanno coinvolto membri dell'amministrazione.
Tuttavia, lo scenario attuale indica un cambiamento. La fine del periodo di "luna di miele" è vista come una pietra miliare in questa nuova fase politica.
Il testo menziona anche la partenza di membri del governo, come il Ministro del Turismo, Daniela Santanché, come segno di crescente pressione sulla dirigenza.





































