La Valtellina, nella Lombardia settentrionale, è stata riconosciuta come la migliore strada enogastronomica d'Italia nel 2025. Il premio è stato consegnato durante la fiera TTG Travel Experience, tenutasi a ottobre a Rimini.

Il premio, denominato Premio Food Travel, è organizzato da GIST (Gruppo Stampa Turistica Italiana) e celebra le destinazioni che coniugano turismo e gastronomia in modo sostenibile e di qualità. Quest'anno, il focus è stato sui prodotti tipici della Valtellina, con particolare attenzione ai prodotti tradizionali. bresaola, salsiccia di manzo stagionata.
Il riconoscimento è stato ritirato da Paola Dolzanelli, coordinatrice del Consorzio Tutela Bresaola della Valtellina e ideatrice del progetto Valtellina Nascosta, un'applicazione che promuove il turismo sostenibile nella regione presentando 18 destinazioni poco esplorate.

Turismo sostenibile e gastronomia con identità
Il premio ha preso in considerazione criteri quali la sostenibilità, la produzione alimentare etica e il valore culturale del cibo come ponte tra culture diverse. "Il sapore della polenta taragna, il profumo della bresaola e i pizzoccheri fatti a mano riflettono l'anima della Valtellina", ha affermato Barbara Mazzali, Assessore al Turismo della Regione Lombardia, durante la cerimonia.
La regione si distingue anche per la produzione di vini come lo Sforzato e il Valtellina Superiore, coltivati su pendii rocciosi e riconosciuti per la loro qualità e unicità.
Valtellina Nacosta: il lato segreto delle Alpi
L'app "Valtellina Nascosta" propone itinerari consigliati dalla gente del posto, lontani dal turismo di massa. Tra i luoghi consigliati:

- La scalinata di 2.886 gradini di Savogno, vicino al confine svizzero;
- I “Crotti” della Valchiavenna, grotte ventilate naturalmente utilizzate per la conservazione degli alimenti;
- La città storica di Tirano e le antiche vie del contrabbando;
- Il Castello di Mancapane, nascosto tra i boschi di Montagna in Valtellina.
La piattaforma digitale offre non solo itinerari turistici, ma anche suggerimenti su dove assaggiare le migliori versioni della bresaola, simbolo della regione.

Verso le Olimpiadi invernali del 2026
Oltre alla gastronomia, la Valtellina si prepara anche ad ospitare le gare per le Olimpiadi invernali del 2026 nelle città di Bormio e Livigno. Le gare includeranno lo sci alpino maschile e, per la prima volta, lo sci alpinismo.

Il connubio tra tradizione culinaria, paesaggi alpini e sport invernali rafforza il ruolo della Valtellina come destinazione completa e autentica nel panorama italiano.






















































