Una parte della Torre dei Conti, un edificio del XIII secolo nel centro storico di Roma, è crollata lunedì mattina (3). L'incidente è avvenuto mentre la struttura era in fase di ristrutturazione. Almeno tre operai sono rimasti feriti.
L'edificio si trova a a pochi metri dal Colosseo e altri monumenti dell'antica Roma. Con i suoi 29 metri di altezza, la torre è uno dei simboli dell'architettura medievale della capitale italiana.
Secondo i vigili del fuoco, un operaio di 64 anni ha riportato un grave trauma cranico ed è stato trasportato in un ospedale cittadino. Altri due operai hanno riportato ferite lievi e non hanno richiesto il ricovero. Un quarto uomo rimane intrappolato sotto le macerie ma è cosciente, secondo le prime informazioni provenienti da fonti sanitarie.
Riforma e indagine
Il crollo è avvenuto durante un progetto di restauro. Le immagini condivise sui social media mostrano una nuvola di polvere che si diffonde nell'area, a causa del crollo parziale di uno dei lati della torre.
La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un'inchiesta per accertare le responsabilità. Il caso è stato classificato come lesione colposa, in cui non vi è dolo, ma è presente negligenza o colpa.
La Torre dei Conti fu eretta per volere di Papa Innocenzo III all'inizio del XIII secolo come residenza fortificata per la sua famiglia, l'influente dinastia dei Conti. Nel corso del tempo, la struttura subì vari danni e restauri, principalmente a seguito di terremoti.

Importanza storica
Situata tra il Foro di Nerva e Via Cavour, la torre un tempo era alta 50 metri, ma nel corso dei secoli ha perso parte della sua struttura originaria. Ciononostante, rimane un simbolo della transizione tra l'età classica e il Medioevo a Roma.
L'area circostante rimane transennata dalle autorità per consentire ispezioni e garantire la sicurezza dei passanti e dei turisti.























































