Una sentenza favorevole, datata 12 marzo 2026, ha riconosciuto la cittadinanza italiana in un caso avviato nel novembre 2025 presso il Tribunale di Venezia. L'azione — depositato nel novembre 2025 — è stato strutturato direttamente contro gli effetti di Decreto Tajani e ciò ha portato al riconoscimento dello status di cittadino fin dalla nascita.
Il caso riguarda discendenti di terza e quarta generazione. L'antenato italiano nacque nel 1861.
Secondo l'avvocato Claudio LaganàLa strategia adottata fin dall'inizio è stata quella di prendere le distanze da qualsiasi collegamento con precedenti procedure o richieste amministrative. La petizione si fondava sull'illegittimità della norma e sulla natura del diritto alla cittadinanza.
Strategia legale
Secondo l'avvocato, la richiesta non si basava su prove di tentativi tramite il consolato né su argomentazioni amministrative. L'azione si fondava esclusivamente su un'interpretazione giuridica consolidata nel corso dei decenni.
"È una petizione interamente contraria alla riforma. Non c'è nemmeno un accenno agli screenshot", ha dichiarato. Italianismo.
Ha inoltre sottolineato che la strategia mirava a discutere direttamente la natura del diritto alla cittadinanza. "Tutti si sono iscritti con una petizione completamente nuova, partendo da zero. Parlando della natura del diritto", ha affermato Laganà.
Il giudice Chiara Martin ha analizzato direttamente il stato civileLa decisione riconosce che gli autori sono cittadini italiani dalla nascita, a prescindere da eventi successivi.
"La Corte di Cassazione ha già definito la cittadinanza come un diritto perfetto. Imprescrivibile, riscattabile in qualsiasi momento. E di natura permanente", ha affermato l'avvocato.
Decisione presa senza consultare la Procura della Repubblica.
La Procura non è intervenuta nel procedimento. Ciononostante, si prevede che lo Stato italiano presenterà ricorso nelle prossime fasi.
La sentenza è stata pronunciata a Venezia, tribunale ritenuto competente in materia. Secondo l'avvocato, circa il 70% dei casi viene trattato in questo tribunale.
"Se Venezia iniziasse a pronunciarsi positivamente riconoscendo che lo status di nascita si acquisisce, creerebbe un precedente significativo nell'attuale ordinamento giuridico", ha spiegato.
L'interpretazione adottata potrebbe influenzare le sentenze future. Questo perché rafforza il principio secondo cui il diritto alla cittadinanza non può essere limitato da norme considerate illegittime.
Impatto e prossimi passi
L'avvocato ha descritto la decisione come un'importante vittoria, dopo un periodo di incertezza giuridica. Ha affermato che l'esito ha non solo un valore professionale, ma anche un valore simbolico per la comunità italiana all'estero. "È più una vittoria emotiva che professionale."
La decisione rappresenta un primo passo in uno scenario ancora in fase di definizione. Ulteriori sentenze dovrebbero chiarire se tale interpretazione si consoliderà.
























































