L'Italia potrebbe ampliare l'elenco dei reati che consentono l'espulsione degli stranieri dal Paese. La proposta fa parte di un disegno di legge presentato dal governo mercoledì 11 febbraio.
Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa italiana Ansa, il testo prevede nuovi reati che potrebbero comportare il ritiro della patente. diritto di soggiorno e alla deportazione.
Tra queste rientrano la violenza o le minacce contro i funzionari pubblici, la schiavitù e la partecipazione a rivolte nei centri di detenzione per migranti.
Crimini già previsti
Attualmente, i giudici possono già ordinare l'espulsione dopo condanne per reati gravi.
La legge include accuse relative a terrorismo, associazione mafiosa, tratta di esseri umani, violenza sessuale, violenza domestica, stalking, rapina e traffico di droga quando la pena supera i due anni.
Modifiche proposte
Il progetto mira inoltre ad accelerare le procedure di espulsione degli stranieri già detenuti dopo la condanna.
Un'altra misura riguarda l'inasprimento dei criteri per la concessione dello status di protezione speciale. Il testo propone di bloccare il beneficio per le persone condannate per reati considerati indicativi di "pericolosità sociale".
Le modifiche fanno parte di un pacchetto più ampio sull'immigrazione.
Il governo promette inoltre di vietare l'ingresso delle imbarcazioni di migranti nelle acque italiane in circostanze considerate eccezionali e di ampliare il trasferimento delle persone nei centri di smistamento per l'immigrazione in Albania.
Elaborazione in Parlamento
Il disegno di legge contiene 17 articoli e necessita dell'approvazione parlamentare per entrare in vigore.
Il Primo Ministro Giorgia Melonic Ha chiesto al Parlamento di accelerare l'esame della proposta. Secondo lei, il governo "ha mantenuto la promessa" fatta agli elettori.






















































