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La Meloni nega simpatia o vicinanza al fascismo

Meloni nega "simpatia" per il fascismo e promette di "ribaltare le previsioni". È intervenuta per chiedere il voto di fiducia al Parlamento

fascismo meloni
La Meloni nega simpatia o vicinanza al fascismo

Il nuovo premier italiano Giorgia Meloni, leader del partito Fratelli d’Italia, oggi ha negato di aver “qualsiasi simpatia” o la vicinanza a regimi non democratici, compreso il fascismo.

“Non ho mai avuto simpatia o vicinanza ai regimi antidemocratici, compreso il fascismo”, ha affermato durante il suo primo discorso alla Camera dei Deputati.

Giorgia Meloni, che iniziò la sua carriera politica nelle ali giovanili del partito postfascista Movimento Sociale, riteneva che le leggi razziali contro gli ebrei, approvate dal regime di Benito Mussolini, “costituissero il punto più basso” della storia italiana.

In un’intervista del 1996, quando aveva 19 anni, Meloni sostenne che Benito Mussolini era “un buon politico” e che “tutto quello che ha fatto, lo ha fatto per l’Italia”. La stampa italiana tiene a ricordare sempre questo episodio.

Da allora, però, il nuovo primo ministro italiano ha cercato di allontanarsi da questa affermazione, pubblicando addirittura, durante la campagna elettorale per le elezioni di settembre, un video in cui proclamava la sua presa di distanza dal fascismo del dittatore Benito Mussolini, il leader di Hitler. alleato seconda guerra mondiale.

"Lotteremo contro ogni forma di razzismo, antisemitismo, violenza politica e discriminazione“, ha aggiunto, in un discorso durato più di un'ora e interrotto dagli applausi del pubblico maggioranza di governo, composto dal suo partito e dai due partner della coalizione, Liga e Força Itália.

Al discorso farà seguito il voto di fiducia, che costituisce il primo passo verso la sua governabilità.

Nella sua presentazione al parlamento, Meloni ha parlato anche di difesa dell'ambiente, sottolineando che «non c'è ambientalista più convinto che conservatore».

Secondo lei, ciò che differisce è che un conservatore vuole “difendere la natura con l'uomo dentro. Coniugare sostenibilità ambientale, economica e sociale”.

Riguardo alla famiglia, che in questo esecutivo ha una propria pastorale, ha spiegato che “è previsto un imponente piano, economico, ma anche culturale, per riscoprire la bellezza della paternità e per rimettere la famiglia al centro della società".

Il suo impegno, ha spiegato, è quello di “aumentare l'importo dei sussidi per ciascun figlio e aiutare le giovani coppie ad ottenere credito per poter acquistare la prima casa”.

Citando Montesquieu, che diceva che «la libertà è quel bene che fa godere di tutti gli altri beni», Meloni ha assicurato che «questo governo di centrodestra non limiterà mai le libertà esistenti dei cittadini e delle imprese».

"Vedremo quando i fatti saranno provati, anche in materia di diritti civili e aborto, chi ha mentito e chi ha detto la verità in campagna elettorale sulle nostre vere intenzioni", ha aggiunto Meloni, riferendosi ai critici che assicuravano che il partito avrebbe modificare la legge sul diritto all’aborto quando arriverà al governo.

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