Se convertito in legge, il Decreto 36Il disegno di legge, approvato dal governo di Giorgia Meloni, potrebbe limitare l'accesso alla cittadinanza italiana. iure sanguinis (per discendenza). La misura non riguarda solo brasiliani e argentini, ma anche i discendenti residenti in Francia, Svizzera, Stati Uniti, Canada e altri Paesi.
La proposta mira a rendere più stringenti i criteri per il riconoscimento della cittadinanza per discendenza, un processo attualmente garantito dalla Costituzione italiana e basato sui legami di sangue.
L'impatto può essere di vasta portata. Dati del sito web Interludio di mappe dimostrano che paesi come la Francia (8% della popolazione), gli Stati Uniti (5,4%), il Canada (4%) e la Svizzera (7%) hanno milioni di discendenti di italiani. Molti di loro, anche se non lo hanno ancora fatto, (o volere) hanno presentato domanda di cittadinanza, hanno diritto al riconoscimento e possono essere interessati dal cambiamento.
Vedi la mappa qui sotto:

Ecco i numeri per Paese:
| Paese | Popolazione |
|---|---|
| Brasile | 32.000.000 (circa il 15% della popolazione totale) |
| Argentina | 25.000.000 (circa il 62% della popolazione totale) |
| Stati Uniti | 18.000.000 (circa il 5,4% della popolazione totale) |
| Francia | 5.500.000 (circa il 8% della popolazione totale) |
| Venezuela | 5.000.000 (circa il 16% della popolazione totale) |
| Paraguay | 2.500.000 (circa il 37% della popolazione totale) |
| Colombia | 2.000.000 (circa il 4% della popolazione totale) |
| Uruguay | 1.500.000 (circa il 44% della popolazione totale) |
| Canada | 1.500.000 (circa il 4% della popolazione totale) |
| Germania | 1.200.000 (circa il 1,4% della popolazione totale) |
| Australia | 1.000.000 (circa il 4% della popolazione totale) |
| Messico | 850.000 (<1% della popolazione totale) |
| Cile | 600.000 (circa il 3,5% della popolazione totale) |
| Svizzera | 530.000 (circa il 7% della popolazione totale) |
| Perù | 500.000 (circa il 1,6% della popolazione totale) |
| Regno Unito | 500.000 (<1% della popolazione totale) |
| Belgio | 450.000 (circa il 4% della popolazione totale) |
| Costa Rica | 380.000 (circa il 7,5% della popolazione totale) |
| Repubblica Dominicana | 300.000 (circa il 3% della popolazione totale) |
| Spagna | 260.000 (<1% della popolazione totale) |
| El Salvador | 200.000 (circa il 3% della popolazione totale) |
La misura colpisce la diaspora italiana in diversi continenti
Storicamente, l'Italia ha avuto una delle diaspore più grandi al mondo. Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, milioni di persone emigrarono nelle Americhe e in alcune parti d'Europa, fuggendo dalla povertà, dall'instabilità politica e dalla carenza di posti di lavoro.
Nel corso dei decenni, molti discendenti hanno cercato di riacquistare la cittadinanza italiana per motivi sentimentali, professionali o di mobilità internazionale. Il Brasile ha la popolazione più numerosa di discendenti, con circa 32 milioni, seguito dall'Argentina (25 milioni), ma vi sono comunità significative anche in Francia (5,5 milioni), negli Stati Uniti (18 milioni) e in Canada (1,5 milioni).








































