I siti web dei consolati italiani hanno iniziato ad aggiornare le loro linee guida, modificando l'interpretazione della tassa di cittadinanza per i minori. L'inversione della precedente interpretazione conferma che l'esenzione di 250 euro si applicherà a tutti i minori, indipendentemente dalla loro data di nascita.
I consolati di Buenos Aires e Lomas de Zamora, entrambi in Argentina, hanno già iniziato ad aggiornare le proprie istruzioni per recepire la nuova direttiva. Con questa decisione, si pone fine al trambusto amministrativo generato dalla stesura della Legge di Bilancio 2026 presso gli sportelli consolari, garantendo la registrazione gratuita e universale dei minori. La cittadinanza è concessa per legge.
Tuttavia, l'Ambasciata d'Italia a Brasilia non ha ancora annunciato ufficialmente la fine della tariffa, né lo hanno fatto i consolati sotto la sua giurisdizione. La modifica pone fine alla distinzione che prevedeva il beneficio solo per i bambini nati dal 25 maggio 2025 in poi, estendendo il servizio gratuito a quelli nati prima di tale data.
In precedenza, le linee guida ufficiali nelle sedi centrali, ad esempio a Brasilia, Buenos Aires e Chicago, mantenevano la riscossione delle tariffe. per i bambini nati fino al 24 maggio 2025Il cambiamento di posizione allinea la rete diplomatica alle richieste dei leader del MAIE. (Movimento Associativo Italiani all'Estero) che evidenziava contraddizioni nel testo approvato dal Parlamento.
Nonostante l'esenzione universale dalla tassa, le famiglie devono rispettare scadenze diverse per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi. I genitori di figli nati da maggio 2025 in poi hanno un periodo di tre anni per registrarsi. Per i nati fino al 24 maggio 2025, la scadenza attuale è il 31 maggio 2026.
Il panorama normativo per il 2026 riserva ancora momenti decisivi per la comunità italiana. A febbraio, la discussione del decreto... Milleproroghe Potrebbe prorogare il termine per l'iscrizione anagrafica per tutti i minori. Inoltre, l'11 marzo la Corte Costituzionale si pronuncerà sulla validità delle restrizioni imposte dal cosiddetto Decreto Tajani.

























































