L'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha comminato mercoledì (5) una multa di 3,5 milioni di euro a Meta per pratiche commerciali scorrette relative alla creazione e gestione degli account sui social network Facebook e Instagram.
La sanzione colpisce Meta Platforms Ireland Ltd.
e la sua società madre, Meta Platforms Inc, e viene applicata perché “nel processo di registrazione su Instagram, gli utenti non hanno ricevuto informazioni chiare sulla raccolta e sull’utilizzo dei loro dati per scopi commerciali”.
Inoltre, l'Agcm ha evidenziato che al momento della sospensione degli account Facebook e Instagram non è stata fornita alcuna comunicazione utile per eventuali reclami.
“In particolare, Meta non ha indicato come decide di sospendere gli account Facebook (se per effetto di un controllo automatizzato o “umano”) e non ha fornito agli utenti Facebook e Instagram informazioni circa la possibilità di contestare la sospensione dei loro account (essi può dirigere un organismo di risoluzione extragiudiziale delle controversie o un giudice)”, precisa l'autorità italiana in una nota.
Secondo il comunicato, Meta ha inoltre concesso “un breve termine di tempo (30 giorni) al consumatore per contestare la sospensione”.
Dopo il provvedimento dell'Agcm, un portavoce di Meta ha assicurato in un comunicato che l'azienda non è d'accordo “con la decisione presa” e sta valutando “quali possibili azioni intraprendere”.
“Abbiamo già apportato modifiche per gli utenti italiani che affrontano le questioni sollevate dall’Agcm dall’agosto 2023. Abbiamo reso ancora più chiaro il modo in cui utilizziamo i dati per pubblicare annunci personalizzati su Instagram e fornito agli utenti ulteriori informazioni e opzioni per presentare ricorso se il loro account è sospeso”, ha concluso. (ANSA)






































