Il 10 luglio si festeggia uno dei piatti più amati al mondo: pizza. Questo sabato, poi, non avete nemmeno bisogno di sensi di colpa per godervi il disco di pasta, condito con salsa di pomodoro e ricoperto da una varietà di ingredienti, come formaggio, salsicce ed erbe aromatiche.
Il piatto è riconosciuto come un'invenzione italiana, ma ci sono dubbi sulla sua origine. I documenti storici indicano gli egiziani come i veri creatori dell'impasto a base di farina e acqua.
Anche Babilonesi, Greci ed Ebrei cuocevano la pasta, con lo stesso tipo di impasto, in forni rustici o con mattoni caldi. Furono però i napoletani i primi ad aggiungere condimenti, come il basilico, al disco di pasta al forno, che è la versione più simile a quella che consumano i brasiliani.
La pasta rotonda, condita con salsa di pomodoro e con un'enorme varietà di sapori, ha un posto speciale nel cuore dei brasiliani, che hanno addirittura creato il detto: “Tutto finisce con la pizza".
Non è un caso che Stati Uniti e Brasile guidino la classifica mondiale dei maggiori consumatori di pizza.
Altro dato interessante, questo dell'Associação Pizzarias Unidas do Brasil, è che in tutto il Paese si contano circa 48mila pizzerie.
I gusti tradizionali sono i più richiesti. La pizza ai peperoni è al primo posto, seguita dalla portoghese, dal pollo con catupiry e dalla margherita, secondo i dati 2020 di Associazione Pizzeria Unita del Brasile.
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Lo sapevate?
- La pizza più grande del mondo è stata fatta in Italia, con 40 metri di diametro. Fu chiamata “Ottavia” in onore del primo imperatore romano.
- A prima pizzeria quello registrato è il Port'Alba a Napoli (creato nel 1738). Riunì artisti famosi dell'epoca, come Alexandre Dumas.
- Os maggiori consumatori della pizza sono nordamericani e brasiliani.
















































