La Camera dei Deputati italiana ha approvato in commissione, martedì 17, il testo che proroga fino al 31 maggio 2029 il termine entro il quale i genitori devono dichiarare la propria volontà ed esercitare il beneficio legale della cittadinanza italiana per i minori.
La nuova formulazione sostituisce la precedente data del 31 maggio 2026 con la nuova scadenza del 31 maggio 2029.
Con l'approvazione del testo di base, la questione procede alla votazione in seduta plenaria nell'ambito dell'iter del decreto Milleproroghe.
Voto di fiducia
Lunedì prossimo si terrà la votazione finale sul decreto in Aula con voto di fiducia.
Con questo metodo, il testo viene votato come un blocco, senza modifiche.
Se approvato, il che è considerato una certezza, il decreto passerà al Senato italiano.
Il Milleproroghe deve essere convertito in legge entro il 1° marzo. Entro tale data, il Parlamento deve concludere la votazione.
Se confermata definitivamente, la nuova data del 31 maggio 2029 entrerà in vigore secondo il testo approvato.
Sei emendamenti sullo stesso punto.
Sei emendamenti riguardavano la stessa sezione della Legge 74/2025. Tutti proponevano di prorogare il termine entro il quale i genitori di minori dovevano dichiarare la propria volontà di avvalersi del beneficio della legge.
Le proposte differivano solo per quanto riguardava la nuova data di scadenza.
L'emendamento 1.88 è stato presentato da un gruppo parlamentare e ha consentito ai minori di esprimere i propri desideri fino all'età di 18 anni, senza stabilire una scadenza specifica.
L'emendamento 1.98 è stato presentato dai deputati Fabio Porta, Toni Ricciardi, Nicola Carè e Cristian Di Sanzo, tutti del Partito Democratico. Il testo fissa la scadenza al 30 dicembre 2028.
Gli emendamenti 1.114 e 1.115 sono stati presentati dallo stesso gruppo dell'emendamento 1.88. Il primo prevedeva una proroga fino al 31 maggio 2027. Il secondo fissava la scadenza al 31 maggio 2028.
L'emendamento 1.123 è stato presentato da Federica Onori, Lia Quartapelle Pastorella ed Elena Bonetti. La scadenza proposta era il 31 dicembre 2027.
L'emendamento 1.124 è stato presentato da Maurizio Lupi, Roberto Romano, Franco Tirelli e Simone Billi. Stabiliva la scadenza più lunga tra le proposte, con una data definita, il 31 maggio 2029.
Gli emendamenti erano in competizione tra loro. Con l'approvazione del nuovo testo, le altre proposte sullo stesso punto non saranno più sottoposte a votazione.
Perché l'estensione è rilevante
La scadenza precedente, fissata al 31 maggio 2026, è stata ritenuta troppo breve dalle famiglie residenti all'estero.
Molti genitori segnalano difficoltà nell'ottenere appuntamenti presso i consolati entro i tempi previsti.
Si segnalano ritardi nel rilascio dei certificati da parte dei Comuni italiani, che ostacolano l'aggiornamento dell'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) e la compilazione della documentazione richiesta.
Senza appuntamento e con documenti pendenti, la richiesta non può essere formalizzata nei tempi di legge.



























































Clara Zaira Rocha Moretti
20 febbraio 2026 alle 03:00
Grazie a Dio, andrà tutto bene. Un momento disperato.