raccolto dovrebbe aumentare tra il 10% e il 15% rispetto al 2017
In questa estate straordinariamente calda, la vendemmia non poteva essere così grande. Secondo le prime informazioni dell'UIV – Unione Italiana Vini – la vendemmia dovrebbe aumentare tra il 10% e il 15% rispetto al 2017. “Possiamo definirlo l'anno d'oro per il vino italiano”, ha detto Paolo Castelletti, segretario generale dell'ente.
Ma la previsione non è giusta nella quantità, ma nella qualità del prodotto finale. Secondo Castelletti, Decisivo sarà l'andamento climatico delle prossime settimane di agosto: la regolare maturazione delle uve è condizione necessaria, non solo per i volumi, ma anche per il raggiungimento di un adeguato sviluppo del tenore zuccherino, acido e del quadro aromatico.
Con una stima di 47-49 milioni di ettolitri di raccolto, anche nel 2018 l'Italia intende mantenere il record mondiale di produzione, distanziandosi ulteriormente dai principali concorrenti come la Francia – con i suoi 36 milioni di ettolitri di vino – e la Spagna – con i suoi 35,5 milioni di ettolitri. di vino prodotto annualmente.
I dati ufficiali relativi alle previsioni del raccolto 2018 saranno resi noti il 4 settembre a Roma, presso il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e del Turismo.
Con informazioni ANSA






































