Segui Italianismo

Ciao, cosa stai cercando?

… Euro Hoje R$ 5,62

Trabalhar na Europa

Il Portogallo entra nella top 10 delle destinazioni per nomadi digitali nel 2026

Uno studio mette a confronto 17 Paesi per burocrazia, accesso ai servizi bancari, connessione, assistenza sanitaria e rischi di interruzione; la Georgia risulta la destinazione con meno ostacoli per chi lavora a distanza.

Uno studio mette a confronto 17 Paesi per burocrazia, accesso ai servizi bancari, connessione, assistenza sanitaria e rischi di interruzione; la Georgia risulta la destinazione con meno ostacoli per chi lavora a distanza.

Lavorare da remoto in un altro Paese può sembrare semplice finché non iniziano i requisiti per la residenza, le imposte, l’apertura di un conto bancario e l’accesso ai servizi locali. Un’indagine diffusa a settembre da Holafly ha valutato proprio questi ostacoli e ha indicato la Georgia come la destinazione con minore «attrito» per i nomadi digitali nel 2026. Anche il Portogallo figura tra i dieci Paesi più favorevoli secondo le notizie che hanno ripreso lo studio.

Il cosiddetto Digital Nomad Friction Index 2026 ha analizzato 17 destinazioni frequentate dai lavoratori da remoto. Tra i criteri figurano la complessità dei visti, la burocrazia dopo l’arrivo, l’accesso ai servizi bancari, la connettività, il sistema sanitario e i rischi in grado di interrompere la routine lavorativa.

Bendita Cidadania, analise de cidadania italiana

Secondo Holafly, quasi la metà dei lavoratori da remoto e dei nomadi digitali interpellati nell’indagine, il 46,8%, ha dichiarato di aver già perso ore fatturabili o reddito a causa di problemi durante i viaggi. Tra i partecipanti che hanno riferito di soffrire di esaurimento, l’89,1% ha affermato di sentirsi sopraffatto dagli aspetti burocratici, mentre l’86,5% ha indicato la perdita della connessione a Internet come un’importante fonte di ansia.

La Georgia ha meno ostacoli

La Georgia si è collocata all’estremità più favorevole dell’indice.

Secondo l’indagine, il Paese caucasico si distingue per il minor carico burocratico quotidiano tra le destinazioni valutate. Lo studio afferma che i lavoratori stranieri incontrano meno obblighi di registrazione e, in determinate situazioni, riescono ad aprire un conto bancario con il solo passaporto.

Perù e Sudafrica seguono subito dopo negli articoli che hanno ripreso i risultati. Nel caso peruviano, lo studio evidenzia le alternative di residenza e un requisito di reddito ritenuto relativamente basso, sebbene il rischio di terremoti e di eventi associati a El Niño ne riduca la valutazione. Il Sudafrica, invece, perde punti soprattutto sul fronte sanitario.

Publicidade

Il Portogallo è tra i primi dieci

Anche il Portogallo è stato incluso nel gruppo delle destinazioni considerate più semplici per chi intende vivere lavorando da remoto.

Allo stesso tempo, lo studio sottolinea che i Paesi dell’Unione europea tendono a richiedere più procedure dopo l’arrivo. Secondo Holafly, tutti i Paesi dell’Ue inclusi nella ricerca, tra cui Portogallo, Spagna e Germania, richiedono un qualche tipo di registrazione dell’indirizzo e di identificazione fiscale.

Nella lista ripresa da SiViaggia ed Euronews, i primi dieci sono Georgia, Perù, Sudafrica, Thailandia, Malesia, Vietnam, Croazia, Ungheria, Portogallo ed Emirati Arabi Uniti.

Bendita Cidadania, analise de cidadania italiana

Vi è tuttavia un’importante riserva metodologica. Il comunicato pubblico di Holafly attualmente disponibile non presenta la classifica completa dei dieci Paesi con minore attrito. Conferma la Georgia come la destinazione più semplice e pubblica, al contrario, i dieci Paesi con più ostacoli. Per questo, la posizione intermedia delle altre destinazioni deve essere attribuita agli articoli che hanno ripreso l’indagine.

L’Italia non figura tra i 17 Paesi analizzati, pertanto lo studio non consente di confrontare direttamente il Paese con il Portogallo o con gli altri componenti della classifica.

I Paesi con più burocrazia

All’estremo opposto, Holafly colloca Colombia e Messico tra le destinazioni con maggiore attrito, seguite da Germania, Indonesia e Argentina. Bulgaria, Spagna, Emirati Arabi Uniti, Croazia e Ungheria completano l’elenco dei dieci Paesi con più ostacoli tra i 17 valutati.

L’indice non deve essere interpretato come una raccomandazione migratoria. Le norme di ingresso, residenza e imposizione fiscale variano in base alla nazionalità, alla durata del soggiorno, all’origine del reddito e alla situazione fiscale del lavoratore.

Newsletter

Últimas do Italianismo

Todo dia, às 18h, um resumo do que aconteceu na Itália direto no seu e-mail.

Newsletter — Últimas do Italianismo

É gratuito e você cancela quando quiser.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Confira também:

Viver na Itália

Residenti stranieri di lunga data raccontano l’avanzata delle grandi catene, il turismo quasi tutto l’anno, il costo della vita più elevato e una burocrazia...

Conteúdo de parceiro

Documentazione, alloggio, trasferimenti di denaro, lingua e sanità sono tra gli aspetti da organizzare prima di lasciare il Brasile per l’Europa.

Brasileiros em Portugal

L’AIMA ha registrato 22.614 pratiche nel 2025, con un aumento del 20,6% rispetto all’anno precedente; il regime amplia i diritti dei brasiliani residenti nel...

Trabalhar na Europa

Il progetto prevede una decisione entro tre mesi dalla presentazione della domanda completa e istituisce un meccanismo di riconoscimento automatico per sette categorie professionali....