Il centro di Milano è tornato a essere teatro di saccheggi, danneggiamenti e scontri con la polizia domenica (18), per il secondo giorno consecutivo, nel corso delle proteste contro il caro vita, i prezzi dei carburanti e la pressione fiscale in Italia. Gruppi di giovani hanno attaccato esercizi commerciali nella zona di Piazza Duomo, infrangendo vetrine e saccheggiando un supermercato, dopo che una manifestazione indetta dal movimento Italia in Piazza era sfociata in violenze sabato (17).
Secondo l’agenzia ANSA, i partecipanti si sono divisi in piccoli gruppi, molti vestiti di nero e alcuni con il volto coperto. Almeno 50 persone sono state accompagnate in questura per essere identificate durante gli episodi di domenica.
In Via Torino, alcuni giovani hanno lanciato tavoli e sedie contro la vetrina di un negozio della catena Foot Locker. È stato attaccato anche un punto vendita Champions.
Un supermercato Carrefour è stato preso d’assalto e i prodotti sono stati tolti dagli scaffali. Sono state portate via bottiglie di bevande alcoliche, mentre gli alimenti sono finiti sparsi per strada.
Danneggiati anche i negozi Levi’s e Under Armour, in Via Orefici, nei pressi di Piazza Cordusio. Secondo l’ANSA, alcuni partecipanti hanno infranto le vetrine, sono entrati negli esercizi e hanno portato via merce.
Sono stati rovesciati cassonetti, biciclette e monopattini sono rimasti sparsi per le strade e sono stati danneggiati i tavoli degli esercizi commerciali.
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La polizia usa lacrimogeni
Le forze dell’ordine hanno mobilitato reparti antisommossa e veicoli blindati. Un elicottero ha sorvolato il centro della città durante l’operazione.
In Piazza Mercanti, alcuni gruppi hanno eretto barricate e lanciato pietre e ordigni esplosivi improvvisati contro gli agenti in Via Dante.
Gli agenti hanno risposto con lacrimogeni e idranti per disperdere i partecipanti.
Nella zona di Carrobbio, la polizia è riuscita a riprendere parzialmente il controllo delle strade. Una parte dei giovani si è ritirata verso il centro, mentre altri si sono dispersi nella zona delle Cinque Vie.
Gli accessi alla Galleria Vittorio Emanuele II, uno dei principali punti turistici di Milano, sono stati presidiati da agenti e veicoli delle forze dell’ordine.
Gli scontri di sabato hanno lasciato arrestati e feriti
Gli episodi sono avvenuti dopo gli scontri di sabato (17), quando una manifestazione contro il caro vita, organizzata con il nome di Italia in Piazza, è sfociata in violenze nella zona di Piazza Duomo.
Secondo un bilancio diffuso dall’ANSA domenica, 72 persone sono state accompagnate in questura dopo i fatti di sabato. Di queste, 12 sono state arrestate, tra cui cinque minorenni, e almeno 22 sono state denunciate.
L’agenzia ha inoltre riferito che circa 90 agenti delle forze dell’ordine hanno ricevuto cure mediche negli ospedali di Milano.
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Confcommercio Milano ha stimato in oltre 500 mila euro i danni provocati alle attività commerciali e ai negozi, nonché le perdite di fatturato di sabato.
Secondo l’associazione, i commercianti del centro hanno dovuto chiudere anticipatamente di fronte agli scontri.
Meloni convoca una riunione sulla sicurezza
La presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, ha convocato per lunedì (19) una riunione dedicata alla sicurezza pubblica, dopo gli episodi di violenza registrati nelle manifestazioni degli ultimi giorni.
Il vicepremier Matteo Salvini ha sostenuto la necessità di misure preventive più efficaci e di una maggiore presenza delle forze dell’ordine nelle strade.
Salvini ha inoltre menzionato la possibilità di estendere l’impiego di strumenti come gli idranti e le armi a impulsi elettrici, nel rispetto delle norme di legge.
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha messo in dubbio che il contingente di polizia mobilitato per la manifestazione di sabato fosse sufficiente a contenere gli scontri.
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Le manifestazioni contro il caro vita hanno fatto registrare episodi di violenza anche in altre città italiane, tra cui Torino e Bologna.