La barriera del rinnovo dei diplomi, storicamente il più grande ostacolo per i professionisti sanitari brasiliani che sognano una carriera in Europa, ha appena subito una battuta d'arresto senza precedenti.
Il nuovo La legge di bilancio italiana per il 2026 Ha ufficialmente prorogato la scadenza che consente ai medici e agli infermieri formati al di fuori dell'Unione Europea di esercitare la loro professione nel Paese senza la necessità di una certificazione preventiva.
Il nuovo limite, fissato a 31 dicembre 2029Ciò offre una finestra di quasi quattro anni di sicurezza legale a coloro che desiderano immigrare. La misura è una risposta drastica alla "carenza" di professionisti nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN) italiano, che attualmente opera con un deficit stimato di 20 medici e 65 infermieri.
Il "passaporto" burocratico
In pratica, la legge consente ai professionisti di essere assunti da ospedali pubblici e privati mentre è in corso la procedura di riconoscimento definitivo presso il Ministero della Salute a Roma. Prima di questa eccezione, i medici brasiliani potevano attendere fino a due anni solo per ottenere il diritto di esercitare la professione in Italia.
Il principale vantaggio per i brasiliani è la natura del contratto. A differenza di altri metodi di immigrazione, questa autorizzazione consente l'impiego immediato, con stipendi in euro e pieni diritti lavorativi, richiedendo solo la legalizzazione dei documenti e, in molti casi, la registrazione temporanea presso le autorità sanitarie regionali.
Perché adesso? Il crollo del sistema.
L'Italia sta affrontando un collasso demografico e strutturale del suo sistema sanitario. Con una popolazione tra le più anziane al mondo e una fuga di cervelli dei propri medici verso paesi come Germania e Svizzera, il governo ha dovuto allentare le restrizioni alle frontiere per garantire il funzionamento continuo dei pronto soccorso e delle unità di terapia intensiva.
Cosa devono sapere i professionisti brasiliani:
Lingua: Sebbene la legge faciliti l'ingresso, la padronanza della lingua italiana resta il fattore decisivo per l'assunzione da parte delle aziende sanitarie regionali.
Affiliazione istituzionale: L'esenzione dalla riconvalida è valida per l'esercizio professionale presso strutture sanitarie (ospedali, cliniche, case di cura). Non autorizza, per il momento, l'apertura di studi privati indipendenti senza il completamento dell'iter di omologazione.
Documentazione: È comunque necessario presentare la traduzione certificata dei diplomi e la "Dichiarazione di Valore" rilasciata dai consolati italiani in Brasile.
Ecco il "Sentiero delle Pietre" per l'applicazione:
Portali ASL (Azienda Sanitaria Locale).
La forma più comune di assunzione è tramite ASL (lingue dei segni americane), che sono le unità che gestiscono l'assistenza sanitaria in ogni provincia.
- Dove cercare: Il professionista deve andare sul sito web dell'ASL della regione in cui desidera vivere e cercare la sezione. “Concorsi” ou “Avvisi Pubblici”.
- Suggerimento: Con la nuova legge, molte ASL pubblicano avvisi specifici per "medici/infermieri extracomunitari".
Il portale "InPA" (portale nazionale di reclutamento)
Questo è il portale ufficiale per le offerte di lavoro nel settore pubblico in Italia.
- sito web: inpa.gov.it
- Come usare: Basta filtrare per "Sanità" e per regione di interesse. Qui sono elencate quasi tutte le offerte di lavoro negli ospedali pubblici.
Agenzie di reclutamento specializzate
Data l'urgenza, il governo italiano ha autorizzato agenzie private a ricercare medici all'estero. Tra le più note nel settore sanitario ci sono:
Queste agenzie spesso aiutano con la burocrazia per i visti di lavoro (Nulla Ostà).
Applicazione diretta agli ospedali privati e affiliati
A differenza del settore pubblico, gli ospedali privati e i centri di riabilitazione (RSA) possono assumere tramite "Autocandidatura".
Il professionista può inviare il proprio CV direttamente al dipartimento delle risorse umane di queste istituzioni, menzionando il “Deroga all’articolo 13 del decreto-legge 34/2023”, che consente assunzioni senza previa approvazione fino al 2029.





























































Maurizio Marchetti
22 gennaio 2026 alle 23:20
Sono inclusi anche i dentisti?
Andreia Katia
23 gennaio 2026 alle 13:55
E per quanto riguarda i tecnici infermieristici, vale anche questo?
Francesco Galdino
26 gennaio 2026 alle 02:09
E che dire dei fisioterapisti e degli osteopati?