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Festa della Liberazione: cosa festeggia l'Italia il 25 aprile

La Festa della Liberazione celebra la caduta del nazifascismo in Italia. Processioni e tributi celebrano l'80° anniversario della liberazione.

25 aprile: perché la Festa della Liberazione è il simbolo della Resistenza italiana | Foto: Cecilia Fabiano/LaPresse
25 aprile: perché la Festa della Liberazione è il simbolo della Resistenza italiana | Foto: Cecilia Fabiano/LaPresse

Giovedì 25 aprile le città italiane celebrano l'80° anniversario della liberazione del Paese dal nazismo. Giorno della Liberazione, o Festa della Liberazione, è una festa nazionale che segna la fine dell'occupazione nazista e della dittatura fascista.

Sebbene sia ufficialmente una celebrazione dell'intera nazione, nel tempo è diventata più associato alla sinistra italiana.

La celebrazione comprende processioni, tributi ed eventi culturali nei luoghi che furono teatro della resistenza. Questa data rappresenta una delle tappe più importanti della storia recente dell'Italia.

Quest'anno la data coincide con il lutto nazionale per la scomparsa di Papa Francesco.

Perché il 25 aprile?

La scelta del 25 aprile si deve all'insurrezione proclamata dal Comitato di Liberazione Nazionale dell'Alta Italia (CLNAI) nel 1945. Quel giorno, il comitato ordinò a tutte le forze partigiane dell'Italia settentrionale di attaccare i posti di blocco nazisti e fascisti. Fu l'inizio del ritiro delle truppe tedesche e della caduta della Repubblica di Salò, regime fascista guidato da Benito Mussolini.

Sebbene la guerra terminasse ufficialmente solo pochi giorni dopo, quella data divenne il simbolo della vittoria della resistenza e della riconquista della libertà. Tra il 21 aprile e il 1° maggio vennero liberate città come Bologna, Genova, Milano, Torino e Venezia.

Il ruolo dei partigiani

La resistenza armata italiana fu guidata dai cosiddetti partigiano, membri di formazioni irregolari che combatterono contro il nazifascismo. Divise per orientamento politico, si distinsero le Brigate Garibaldi (comuniste), le Brigate Matteotti (socialiste) e Giustizia e Libertà (del Partito d'Azione).

Questi gruppi operarono tra il 1943 e il 1945, dopo la proclamazione dell'armistizio di Cassibile. Con il sostegno della popolazione civile, liberarono diverse regioni prima ancora dell'arrivo delle forze alleate.

Bella ciao e il “fiore del partigiano”

L'inno non ufficiale della resistenza è la canzone “Bella ciaoDi origine popolare, divenne un simbolo internazionale della lotta contro i regimi oppressivi. Uno dei versi più noti menziona il "fiore del partigiano morto per la libertà" — il papavero, un fiore rosso che cresce spontaneo nei campi e rappresenta il sacrificio per la libertà.

I papaveri rossi sono il simbolo della resistenza italiana fin dalla Seconda Guerra Mondiale | Foto: Anna Massini
I papaveri rossi sono il simbolo della resistenza italiana fin dalla Seconda Guerra Mondiale | Foto: Anna Massini

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