Il deputato Fabio Porta (Partito Democratico) ha presentato un emendamento al decreto Milleproroghe che mira a garantire il diritto alla cittadinanza italiana ai figli di italiani residenti all'estero fino al raggiungimento della maggiore età, cioè fino al compimento del 18° anno di età.
La proposta è stata firmata anche da altri parlamentari del PD eletti all'estero: Francesco Carè, Christian Di Sanzo e Toni Ricciardi. Il testo integra un'altra proposta di Porta, che prevede una proroga di tre anni del termine per l'iscrizione presso i consolati. Tuttavia, il nuovo emendamento si spinge oltre, proponendo che i minori possano presentare domanda di cittadinanza in qualsiasi momento fino al raggiungimento della maggiore età.
Secondo gli autori, la misura mira a rimuovere gli ostacoli burocratici ed economici che ancora ostacolano l'accesso alla cittadinanza per i figli di italiani residenti all'estero. La proposta mira a garantire un trattamento più coerente ed equo, in linea con il principio di uguaglianza tra i cittadini.
In un'intervista con ItalianismoSabato (24), Fabio Porta ha spiegato:
“Sarebbe più giusto, più appropriato, quindi presentiamo un secondo emendamento […] che consentirebbe questa registrazione per tutti i minorenni fino al compimento dei 18 anni, cioè fino alla fine della loro minore età.”
Ha aggiunto che questa modifica impedirebbe che le scadenze tecniche ostacolino l'esercizio di un diritto fondamentale:
«Sarebbe una cosa logica e giusta, come hanno affermato altri deputati e senatori del PD eletti all'estero. […] Non si tratterebbe nemmeno di una proroga, ma di una possibilità per i minorenni di iscriversi fino a quando non perdono la minore età, cioè fino al compimento dei 18 anni».
La proposta sarà comunque analizzata dal Parlamento italiano nell'ambito delle discussioni sul decreto Milleproroghe, che prevede misure urgenti in vari ambiti. Se approvata, la modifica potrebbe apportare benefici a migliaia di famiglie della comunità italiana all'estero.
Che cosa è Milleproroghe?
O Milleproroghe Si tratta di un decreto legge approvato annualmente dal Governo italiano per prorogare i termini di leggi già in vigore. L'espressione significa letteralmente "mille proroghe" e si riferisce alla pratica di riunire, in un unico testo, la proroga di termini amministrativi, fiscali, giudiziari e regolamentari che altrimenti scadrebbero.
Il decreto affronta questioni diverse e urgenti, con un impatto diretto sulla pubblica amministrazione e sulla vita dei cittadini italiani, sia all'interno che all'esterno del Paese. Pertanto, rappresenta spesso l'occasione per introdurre emendamenti con misure specifiche, come quelle relative al riconoscimento della cittadinanza italiana.
Nel caso di Milleproroghe da 2026, il Il decreto è stato pubblicato il 29 dicembre 2025.Pertanto, il termine per l'approvazione definitiva è fissato al 27 febbraio 2026Fino a tale data, il Parlamento potrà discutere, modificare e votare le proposte contenute nel decreto.
























































