L'Italia ha discretamente cambiato una parola nel suo Inno nazionale Per la prima volta da decenni, la modifica elimina il "Sì!" finale dal canto nelle cerimonie ufficiali militari e istituzionali.
La decisione è contenuta in un decreto firmato dal presidente. Sergio Mattarella Il testo è stato redatto il 14 marzo e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 7 maggio. È passato quasi inosservato fino a quando non è stato riportato questa settimana dalla stampa italiana.
L'inno nazionale, noto come "Il Canto degli Italiani" o "Fratelli d'Italia", non terminerà più con l'esclamazione "Sì!" nelle esecuzioni ufficiali. La nuova versione conclude la strofa finale proprio con questa. “l'Italia chiamò”, seguito solo dalla musica.
Ordine alle Forze Armate
Il 2 dicembre, il Capo di Stato Maggiore della Difesa emanò un'ordinanza che stabiliva che il coro "Sì!" non dovesse più essere intonato durante gli eventi ufficiali. La direttiva fu inviata a tutti i comandi militari, con l'obbligo di una rigorosa osservanza.
Il testo ufficiale disponibile sul sito web della Presidenza della Repubblica non contiene più la parola "ritirato".
Origine del cambiamento
La parola “Sì!” non compare nel manoscritto originale del 1847 scritto dal poeta. Goffredo MameliLa parola compare solo nello spartito musicale dello stesso anno, attribuito al compositore. Michele Novaro.
Secondo i documenti storici, Novaro aggiunse l'espressione per creare quello che descrisse come "un grido supremo, un impegno e un grido di battaglia".
Ripercussioni politiche
Lo ha riferito all'agenzia una fonte del Quirinale. favorito che il cambiamento è stato apportato "per ragioni di purezza" e non per motivi politici.
Il governo del Primo Ministro Giorgia Melonic Lei avrebbe proposto il cambiamento. L'inno ha un forte valore simbolico per il capo del governo, il cui partito si chiama Fratelli d'Italia.
Nonostante ciò, questa settimana Meloni è stata filmata mentre cantava l'inno nazionale con il tradizionale "Sì!" durante un evento natalizio a Palazzo Chigi, in un'esibizione del coro degli Alpini.
Dove si applica la regola
La rimozione della parola si applica solo alle cerimonie militari e agli eventi istituzionali ufficiali. Non vi è alcuna indicazione che la modifica sarà richiesta in occasione di eventi sportivi o occasioni informali.
Gli italiani cantano questo inno da quasi 75 anni, da quando fu scelto nell'ottobre del 1946 dal governo del dopoguerra. Il suo riconoscimento legale ufficiale è arrivato solo nel 2017, decenni dopo la sua adozione pratica.



























































