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15 risposte per chi vuole approfittare del viaggio in Italia per ottenere la 'carta d'identità italiana'

L'Italia approva il rilascio di carte d'identità italiane ai residenti all'estero durante visite temporanee nel Paese.

Una nuova norma consente agli italiani all'estero di richiedere la CIE durante le visite temporanee in Italia.
Una nuova norma consente agli italiani all'estero di richiedere la CIE durante le visite temporanee in Italia.

Una modifica legislativa approvata questa settimana dalla Camera dei Deputati italiana consentirà ai cittadini italiani residenti all’estero, iscritti all’AIRE (anagrafe degli italiani residenti all’estero), di richiedere Lettera di identità elettronica (CIE) — equivalente alla carta d'identità brasiliana — durante le visite temporanee nel paese.

Finora, l'emissione del Carta d'identità italiana Per i cittadini, il sistema AIRE era in precedenza riservato esclusivamente ai consolati, che hanno dovuto affrontare difficoltà operative e ritardi significativi. Con questa modifica, sarà possibile richiedere il documento direttamente ai comuni italiani, anche durante brevi spostamenti, come le vacanze di fine anno o le visite familiari, o di passaggio.

Il testo del disegno di legge non limita la richiesta al comune di iscrizione all'AIRE, consentendo di presentare la richiesta in qualsiasi comune che offra il servizio. La questione deve ancora essere regolamentata, eventualmente dal Senato o tramite linee guida del Ministero dell'Interno, tramite una circolare.

La decisione è una risposta alle normative dell'Unione Europea che, dal 3 agosto 2026, imporranno a tutti i cittadini europei di utilizzare documenti dotati di chip elettronico, ovvero dati biometrici, per viaggiare all'interno dell'UE. Area SchengenLa CIE soddisfa questi requisiti, a differenza della vecchia carta d'identità cartacea.

Ruolo dei consoli onorari

Un altro aspetto importante della nuova legge è stato il maggiore riconoscimento dei consoli onorari. Attualmente, possono raccogliere le impronte digitali per il rilascio del passaporto, ma non per il CIE. È stata presentata una richiesta formale al governo per estendere questa autorizzazione, il che amplierebbe ulteriormente l'accesso al documento, soprattutto nelle regioni lontane dai consolati.

Lo dice la deputata Federica Onori (M5S), la misura ha già ricevuto il parere favorevole del governo e sarà attentamente monitorata per garantirne l'attuazione.

14 domande e risposte sulla CIE (Carta d'identità italiana) per residenti all'estero

1. Che cos'è il CIE?

A Lettera di identità elettronica (CIE) è la carta d'identità ufficiale dell'Italia, equivalente alla Carta d'identità brasiliana — e contiene un chip con dati biometrici.

2. Chi ha diritto alla CIE?

Hanno diritto al documento tutti i cittadini italiani, compresi gli iscritti all'AIRE.

3. Dove posso richiedere il CIE se vivo all'estero?

Può essere richiesto:

  • Presso i consolati italiani autorizzati;
  • Em Comuni italiani, durante i soggiorni temporanei, secondo le nuove regole. Oggi viene rilasciato solo ai residenti nei comuni italiani.

4. Devo risiedere nel mio comune di residenza?

No. Il testo approvato non limita la richiesta alla città di iscrizione all'AIRE, consentendo il rilascio in qualsiasi città idonea. Tuttavia, è necessario avere la propria AIRE (indirizzo presso il consolato) aggiornata.

5. La modifica è già in vigore?

È stato approvato dalla Camera dei Deputati ed è ora in attesa del Senato. Si prevede che entrerà in vigore prima di agosto 2026.

6. Perché il CIE sarà obbligatorio a partire dal 2026?

Poiché l'Unione Europea richiederà documenti dotati di chip per viaggiare all'interno dell'area Schengen, il CIE è conforme a questo standard.

7. Il CIE sostituisce il passaporto?

No. Per i viaggi al di fuori dell'UE, come nel Regno Unito, è comunque richiesto il passaporto. La CIE (Foreigner Identification Card) è accettata solo in casi specifici, come per i residenti pre-Brexit con... Schema di risoluzione dell'UE.

8. Vale la pena avere la CIE anche con il passaporto?

Sì. È più economico, funge da identità digitale e facilita l'accesso ai servizi e ai documenti nei paesi europei.

9. La CIE può essere utilizzata nei servizi digitali?

Sì. Può sostituire lo SPID e consentire l'accesso alle piattaforme pubbliche italiane.

10. Qual è il vantaggio del CIE rispetto allo SPID?

La CIE non dipende da un numero di cellulare italiano, a differenza dello SPID, ed è accettata da più servizi.

11. Qual è il costo medio del CIE?

Il prezzo varia solitamente tra i 16 e i 22 euro, a seconda della località.

12. I consoli onorari possono rilasciare la CIE?

Non ancora. Ma è stata approvata una proposta per consentire la raccolta delle impronte digitali, come già avviene per i passaporti.

13. Posso ottenere il CIE per i miei figli?

Sì. Anche i minorenni hanno questo diritto, previa autorizzazione dei genitori o dei tutori legali.

14. È possibile utilizzare il CIE per votare?

Sì. È valido ai fini elettorali anche all'estero.

15. E per quanto riguarda il rischio di code nei municipi italiani?

Pur rappresentando un progresso, la nuova misura solleva anche preoccupazioni logistiche. Con l'apertura dei comuni in alternativa ai consolati, c'è il rischio di sovraccarico nelle grandi città italianecome Roma e Milano, nel caso in cui molti cittadini scegliessero queste sedi per richiedere la carta d'identità italiana (CIE).

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