Prima la crisi petrolifera. Poi le proteste. Ora, gli attacchi informatici. La vita degli italiani non è facile.
Questa volta, il problema è arrivato nei supermercati. Un’ondata di attacchi hacker ha colpito i sistemi di refrigerazione in vari Paesi europei, inclusa l’Italia, dove almeno quattro punti vendita della rete Coop, in Sicilia, hanno subito la manipolazione a distanza delle temperature delle apparecchiature.
Gli attacchi sono avvenuti nella notte di lunedì 2 e hanno compromesso gli alimenti conservati in frigoriferi e congelatori. In Italia sono stati colpiti tre esercizi a Catania e uno a Palermo, secondo l’agenzia ANSA.
Sono stati inoltre individuati incidenti in aziende del settore alimentare in Toscana e in Emilia-Romagna.
Il governo italiano mobilita l’intelligence
La gravità della situazione ha portato il governo di Giorgia Meloni a convocare per martedì 3 una riunione a Palazzo Chigi, a Roma, con rappresentanti dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) e dei servizi di intelligence.
Secondo Giuseppe Spadaro, direttore generale del gruppo Radenza, responsabile dei supermercati Coop in Sicilia, l’intrusione è avvenuta intorno alle 4 del mattino. Gli hacker hanno modificato a distanza i parametri di temperatura dei banchi frigoriferi, causando danni ancora in fase di valutazione.
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Coop ha chiarito che i punti vendita gestiti direttamente dalla rete in Italia non sono stati colpiti. I casi in Sicilia hanno riguardato unità gestite da una società in franchising.
L’ACN ha emesso un’allerta rivolta a supermercati, operatori della refrigerazione industriale e aziende della logistica alimentare, raccomandando di rafforzare la protezione dei sistemi di controllo remoto.
A Castelrotto, in provincia di Bolzano, un altro supermercato Coop ha registrato un anomalo aumento delle temperature. Le apparecchiature sono state disconnesse dalla rete e regolate manualmente, evitando perdite. Non vi è ancora conferma che l’incidente sia stato provocato da hacker.
Gli attacchi colpiscono altri Paesi europei
Oltre all’Italia, supermercati di Belgio, Estonia, Finlandia, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Svezia hanno segnalato incidenti simili.
In Estonia, le apparecchiature hanno registrato temperature fino a 50 °C. In altri Paesi, i supermercati hanno dovuto gettare alimenti compromessi.
Gli episodi sono avvenuti circa tre settimane dopo che attacchi simili avevano colpito supermercati francesi, il 12 ottobre.
Il commissario europeo all’Agricoltura e all’Alimentazione, Christophe Hansen, ha definito gli attacchi un tentativo deliberato di danneggiare la catena di approvvigionamento alimentare e scuotere la fiducia dei consumatori.
Ha tuttavia sottolineato che l’approvvigionamento alimentare dell’Unione europea non è minacciato.
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Gli attacchi evidenziano la vulnerabilità delle apparecchiature connesse a internet, sempre più utilizzate per controllare a distanza la refrigerazione dei supermercati.
Finora, nessun gruppo ha rivendicato la paternità delle intrusioni. Le autorità italiane indagano sull’origine degli attacchi e sul loro possibile legame con gli episodi registrati in altri Paesi europei.