Italianismo ha lanciato un pannello collaborativo che raccoglie i tempi effettivi di trascrizione degli atti nei comuni italiani, una delle fasi che solleva più dubbi tra i brasiliani ai quali è stata riconosciuta la cittadinanza italiana.
Lo strumento consente di effettuare ricerche per nome del comune, filtrare i dati per regione, periodo e via di riconoscimento e confrontare quanto tempo altre persone hanno atteso prima di ricevere i certificati trascritti.
Il pannello viene aggiornato ogni lunedì, con l’inserimento di nuove segnalazioni verificate dalla redazione di Italianismo.
La banca dati raccoglie 695 trascrizioni concluse. In questi casi, il tempo medio tra l’invio della documentazione al comune e il ricevimento dei certificati è stato di 5,9 mesi. Circa il 55% dei casi si è concluso entro sei mesi, ma vi sono segnalazioni di attese superiori a due anni.
Quanto richiede la trascrizione in ciascun comune
Uno degli obiettivi del pannello è mostrare che, nella pratica, non esiste un unico termine di conclusione valido per tutti i comuni.
I dati raccolti da Italianismo rivelano differenze significative tra regioni e comuni.
Tra le regioni con almeno cinque casi conclusi nella banca dati, per esempio, la Toscana registra una media di 3,2 mesi, seguita dalla Puglia, con 3,9 mesi, e dall’Emilia-Romagna, con 4,2 mesi.
All’estremo opposto figurano le Marche, con una media di 10,4 mesi, l’Abruzzo, con 7,6 mesi, e il Piemonte, con 7 mesi.
I numeri servono come riferimento e non costituiscono una garanzia sui tempi. Uno stesso comune può presentare tempi di lavorazione diversi nel corso del tempo, a seconda del volume delle pratiche, dell’organizzazione dell’ufficio di stato civile e di altri fattori amministrativi.
Per questo il pannello consente anche di filtrare le segnalazioni in base al periodo della trascrizione.
Dati di chi ha affrontato la procedura
La banca dati è stata costruita sulla base di segnalazioni pubblicate da richiedenti in comunità dedicate alla cittadinanza italiana, fogli di calcolo collaborativi e informazioni inviate direttamente dai lettori di Italianismo.
I casi vengono analizzati prima di essere inseriti nel pannello.
Il calcolo considera il periodo tra l’invio della documentazione al comune e il ricevimento dei certificati trascritti. I casi non ancora conclusi vengono indicati come attese in corso e non rientrano nel calcolo della media.
Non viene pubblicato alcun nome dei richiedenti.
Anche il lettore può segnalare i propri tempi
Oltre a consultare i dati, chiunque abbia attraversato o stia attraversando la fase della trascrizione può contribuire alla banca dati.
Il modulo disponibile sulla stessa pagina richiede informazioni quali comune, provincia, via di riconoscimento, mese di invio dei documenti e mese della conclusione.
È inoltre possibile registrare i casi ancora in attesa della trascrizione.
Dopo la verifica, le informazioni vengono incluse in forma anonima nel pannello nell’aggiornamento settimanale, effettuato il lunedì.
Maggiore sarà il numero delle segnalazioni, più preciso sarà il quadro dei tempi applicati dai diversi comuni.
Il pannello raccoglie anche conversazioni per comune
Lo strumento include inoltre uno spazio per domande e commenti organizzato per comune.
L’obiettivo è consentire alle persone in attesa di documenti presso lo stesso comune di trovare segnalazioni precedenti e scambiarsi informazioni su quella specifica amministrazione, senza dipendere soltanto da discussioni frammentate in gruppi e sui social network.
Il termine del consolato non è quello del comune
È importante distinguere il termine per l’invio della documentazione al comune dal tempo necessario per il completamento della trascrizione.
Nelle procedure consolari, il ministero degli Esteri italiano informa che la richiesta di trascrizione deve essere trasmessa al comune competente entro il termine ordinario di 30 giorni dalla conferma della cittadinanza italiana della persona cui si riferisce l’atto.
Questo termine riguarda la trasmissione della documentazione. La trascrizione vera e propria viene effettuata dall’ufficiale di stato civile del comune.
Pertanto, il riferimento ai 30 giorni non significa che il comune italiano debba completare la trascrizione entro tale periodo.
Consulta i tempi del tuo comune
Il pannello è gratuito e viene aggiornato ogni lunedì, con nuove segnalazioni ricevute, verificate e integrate nella banca dati.
Per cercare un comune o contribuire con il proprio caso, visita italianismo.com.br/prazo-transcricao-comune/.
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